Torna a Siena l'ambulanza con a bordo il medico: illustrato il servizio

Di Redazione | 16 Luglio 2019 alle 17:31

Torna a Siena l'ambulanza con a bordo il medico: illustrato il servizio

In conferenza stampa l’assessore Appolloni e il dg dell’Usl D’Urso

A breve il Sistema di Emergenza-Urgenza dell’Ausl Toscana sud est del Comune di  Siena  potrà avvalersi dell’autombulanza con medico a bordo, come anticipato ieri (LEGGI QUI: https://www.radiosienatv.it/il-medico-torna-a-bordo-dellambulanza-sul-territorio-senese/). Il servizio, come illustrato durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Berlinghieri, sarà attivato per un anno in via sperimentale appena completato il corso di formazione da parte dei medici di Emergenza che consentirà l’ingresso di nuove risorse di personale e l’incremento della dotazione organica dell’Ausl Toscana sud est.

E’ quanto è stato deciso dal direttore generale Antonio D’Urso nell’ottica di una positiva e costruttiva collaborazione istituzionale con il Comune di Siena. L’assessore alla Sanità Francesca Appolloni ha aperto la conferenza facendo notare come “la nomina del DG D’Urso sia arrivata dopo un percorso interno al PD, ma dato che i bisogni non hanno colore l’amministrazione ha cercato da subito un dialogo, che non è mancato, con il nuovo Direttore Generale”.

Appolloni ha poi informato sulla corrispondenza intercorsa con l’allora DG Desideri e il DS Ausl sud est, nello specifico quella  del 5 settembre 2018 con la quale, formalmente, palesava lo stato di allarme sociale ingenerato dal depotenziamento del servizio di autoambulanza con medico, in contrasto con il DM 70/2015; dell’apparente mancanza di un piano organico di sviluppo del nuovo assetto di emergenza territoriale dopo la fusione delle tre Ausl e delle due centrali operative di Siena e Grosseto; oltre alla mancanza, da 12 anni, del dirigente per la centrale operativa del 118  sopperita con incarichi fiduciari a breve termine.

“Nella risposta pervenutami il 12.9.2018  – ha evidenziato l’assessore – la sintesi rimanda alla mancanza di medici. Ma allora perché non sono stati effettuati concorsi, così da non ritrovarsi nella situazione lamentata? La professionalità degli infermieri non è certo messa in dubbio, tuttavia  è complementare e sinergica alla figura del medico”.

L’assessore, nel ringraziare il direttore generale D’Urso “per aver ridato a Siena quanto era stato ottenuto negli anni precedenti l’unificazione della Ausl, e cioè un sistema certificato come eccellente”, ha ribadito “l’indispensabilità del mezzo di soccorso avanzato con medico a bordo, infermiere e autista. La miglior squadra non solo per un’assistenza efficace e tempestiva, ma, al contempo, determinante anche per evitare accessi impropri in ospedale. Dalla risposta oggi ottenuta dal direttore generale auspico che anche su altri temi, quali le specialistiche territoriali, cure intermedie,  guardia medica, e soprattutto la costruzione di una rete tra Ausl, Società della Salute e, ove interessate, anche l’Aous e l’Asp, si possa lavorare per rafforzare e consolidare i servizi offerti”.

“Il nuovo modello che mettiamo in pista accoglie la richiesta dell’amministrazione comunale non per stravolgere la nostra progettualità, ma per contestualizzarla con dati oggettivi – ha dichiarato il direttore generale dell’Ausl Toscana sud est Antonio D’Urso .

L’analisi dei dati del primo anno di sperimentazione dell’ambulanza infermierizzata non ha registrato criticità o segnalazioni sull’inadeguatezza del servizio da parte dei cittadini. Non si mette minimamente in discussione il valore oggettivo della qualità dell’assistenza  fornita  dagli infermieri, di cui in azienda vado orgoglioso. Non intendo disperdere le loro competenze, ma valorizzarle all’interno della stessa area”.

“Siamo tutti interessati all’appropriatezza della risposta e alla sua efficacia, non solo all’efficienza – ha aggiunto D’Urso -. Ecco perché, in accordo con il direttore del dipartimento di Emergenza urgenza e con la direzione sanitaria, intendo testare il servizio di ambulanza medicalizzata partendo da Siena. Tra un anno ci ritroveremo per una valutazione oggettiva con dati alla mano. Intendo capire quante volte viene chiamata l’ambulanza, qual è il percorso dei pazienti, valutare tempi e modalità del loro ricovero in ospedale. Se sarà necessario apporteremo dei correttivi. L’azienda sanitaria e l’amministrazione  comunale hanno lo stesso obiettivo anche se con approcci diversi. Stiamo acquisendo 6 nuovi medici, la cui formazione ha tappe obbligate. Contiamo di partire con la sperimentazione tra dicembre e gennaio prossimi. Se il  nostro Sistema di Emergenza territoriale ha elevati livelli di qualità lo dobbiamo anche alla relazione strettissima con l’AOU Senese e alle associazioni di volontariato che ringrazio del sostegno costante”.

Scheda tecnica

Il cardine del Sistema di Emergenza-Urgenza dell’Ausl Toscana sud est è la Centrale 118 di Siena e Grosseto, che dal 2017 ha sede a Ruffolo, in locali all’interno della caserma dei vigili del fuoco, dotata di tecnologia di ultima generazione per la localizzazione automatica dei mezzi di soccorso.

Il modello organizzativo proposto  prevede l’utilizzo su Siena e provincia di 7 automediche (medico e infermiere), 6 ambulanze medicalizzate (medico e volontari), 9 ambulanze Blsd di cui 7  in appoggio alle automediche, 2 ambulanze per i trasferimenti interospedalieri.

Di questi mezzi al Comune di Siena saranno assegnate: una  automedica (con medico e infermiere ), una   autoambulanza medicalizzata (con medico e volontari) e una autoambulanza Blsd (Basic Life Support – early Defibrillation, supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione precoce).

Attualmente su Siena e provincia sono garantite sia in inverno sia in estate 11 postazioni medicalizzate h24 (di cui 7 automediche), una postazione con autoambulanza medicalizzata h12 e una postazione infermierizzata h 24 (Siena città).

Il personale medico di Centrale prevede  attualmente 15 unità complessive di cui 10 assegnati a Siena e 5 a Grosseto; quello infermieristico, sempre di Centrale, 30 unità in tutto, di cui 24 di Siena e 6 di Grosseto. Sono previsti anche 4 operatori tecnici del volontariato di Centrale (2 per la movimentazione dei mezzi e altri 2 per la gestione di eventi di secondo livello), che assieme a medici, infermieri e soccorritori delle Associazioni di volontariato del territorio sono impegnati anche nella gestione di percorsi clinico-assistenziali tempo dipendenti, dedicati a pazienti colpiti da patologie per le quali la tempestività dell’intervento è fondamentale non solo per salvare la vita, ma anche per restituire il paziente alla migliore condizione di salute possibile. Si tratta di percorsi disciplinati da appositi protocolli con l’AOU Senese e le strutture ospedaliere dell’Ausl Toscana sud est nell’ambito delle reti ictus, emergenza cardiologica, trauma maggiore, e di recente quella della sepsi.

Gli interventi complessivi di emergenza della Centrale 118 di Siena-Grosseto relative al primo trimestre 2019 sono stati n. 17.096, nel 2018 sono state 15.570.

Nel 2018 i dati di attività sono stati 213.008, di cui 66.340 per interventi di emergenza e 146.668 per le  urgenze.

 



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