Residenza XXIV Maggio, il DSU replica a Cravos: “I 155 posti non risolverebbero l’emergenza abitativa”

L’Azienda per il diritto allo studio risponde all’associazione studentesca: “Entro maggio esaurita la graduatoria degli aventi diritto”

Di Redazione | 7 Maggio 2026 alle 21:30

Residenza XXIV Maggio, il DSU replica a Cravos: “I 155 posti non risolverebbero l’emergenza abitativa”

Arriva la replica del DSU Toscana al comunicato diffuso nei giorni scorsi dall’associazione studentesca Cravos sulla situazione della residenza universitaria “XXIV Maggio” di San Prospero. Una risposta nella quale l’Azienda per il diritto allo studio universitario condivide le preoccupazioni legate alla crisi abitativa, ma respinge le critiche sui tempi di riapertura della struttura e ridimensiona il peso che i 155 posti letto potrebbero avere sull’emergenza alloggi.

Secondo il DSU Toscana, infatti, la chiusura della residenza non avrebbe inciso sulla capacità di accoglienza degli studenti aventi diritto ai benefici. “L’attuale disponibilità di posti nelle residenze attive – si legge nella nota – permetterà di esaurire entro il corrente mese, attraverso lo scorrimento della graduatoria, l’elenco degli universitari aventi diritto a un alloggio del DSU Toscana ancora in attesa di assegnazione per l’anno accademico 2025-2026”.

Attualmente il sistema dispone di 1180 posti letto distribuiti in nove residenze universitarie, comprese due strutture nel territorio di Monteriggioni, al confine con Siena. Il DSU sottolinea inoltre che i benefici abitativi sono rivolti esclusivamente agli studenti che rientrano in precise soglie ISEE e non alla generalità della popolazione universitaria. Per questo motivo, secondo l’Azienda, la riapertura della XXIV Maggio non sarebbe sufficiente a risolvere il problema abitativo che interessa soprattutto quella fascia di studenti che, pur non essendo economicamente agiata, non possiede i requisiti per accedere ai servizi del diritto allo studio.

Nella nota viene affrontato anche il tema della ristrutturazione della residenza di San Prospero. Il DSU spiega di essersi già attivato per l’affidamento della progettazione degli interventi strutturali necessari all’adeguamento dell’edificio. Un’operazione che richiede risorse economiche importanti, legate in parte alla vendita della Mensa Bandini e al sostegno della Regione Toscana.

A questo proposito vengono richiamate le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dell’assessora regionale Cristina Manetti, che durante la presentazione del progetto Siena Next Hub avevano assicurato l’impegno della Regione nel reperire i finanziamenti necessari.

Il DSU chiarisce inoltre che i fondi previsti dal bando collegato al Decreto ministeriale 481/2024 e al PNRR non possono essere utilizzati per la riqualificazione della XXIV Maggio. La misura, promossa da Cassa Depositi e Prestiti insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca per la creazione di 60mila posti letto, sarebbe infatti destinata principalmente a soggetti privati o a nuovi immobili da convertire in studentati, escludendo strutture pubbliche già adibite a residenze universitarie.

Infine, il DSU Toscana ribadisce la volontà di proseguire il confronto con istituzioni e associazioni studentesche per individuare soluzioni dedicate a quella fascia di universitari esclusa dai benefici dell’Azienda ma comunque in difficoltà nel reperire un alloggio sul mercato privato.



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