Torture a Ranza, prima udienza del processo: Ministero della Giustizia parte civile

Altri cinque agenti sono a giudizio. Formulate le richieste di prova, prossimo appuntamento a metà luglio. Il dibattimento entrerà nel vivo dopo l'estate

Si è tenuta oggi al tribunale di Siena la prima udienza del processo a carico di 5 agenti di polizia penitenziaria, tre ispettori e due assistenti, che prestavano servizio nel carcere di Ranza, a San Gimignano, accusati in concorso di aver picchiato e torturato un detenuto tunisino durante un trasferimento di cella, l’11 ottobre 2018. Come si ricorda, altri 10 agenti sono stati già giudicati, e condannati, col rito abbreviato.

Una prima udienza “preparatoria” in vista dell’inizio del dibattimento, che entrerà nel vivo dopo l’estate; il collegio ha deciso di escludere dalla posizione di responsabile civile il Ministero della Giustizia, che lo aveva richiesto, ammettendolo invece come parte civile. Formulate le richieste di prova, da parte di pubblico ministero e parti civili sono state fatte delle contestazioni circa il numero, reputato “ridondante”, di testi citati dalle difese degli imputati, che dall’altra hanno invece contestato l’utilizzabilità delle intercettazioni e del video che riprende il pestaggio, acquisito con modalità considerate non da codice. Il collegio si è riservato di decidere su queste richieste, riserva che sarà sciolta nella prossima udienza, prevista a metà luglio.