Tragico incidente del bus turistico sull’Autopalio: autista a processo, indagate altre 4 persone

Avviso di conclusione delle indagini a tre funzionari di Anas, la società proprietaria della strada, e al titolare della ditta costruttrice: l'accusa è di omicidio colposo. Autista a giudizio per omicidio stradale

E’ passato un anno dal gravissimo incidente che nel maggio 2019 coinvolse un bus turistico sull’Autopalio, all’altezza di Badesse (Monteriggioni), provocando la morte di una guida turistica russa di 41 anni e il ferimento di 37 persone dell’est Europa dirette a Siena. Il mezzo, a causa di una distrazione fatale del conducente, dopo aver sbandato paurosamente, sfondò il guardrail e si ribaltò in una scarpata, rendendo necessario un maxi intervento di vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale 118, con il pronto soccorso dell’ospedale le Scotte che rischiò di collassare tanti furono gli accessi di feriti. Oggi, a processo, c’è l’autista – un 36enne della provincia di Cosenza – accusato di omicidio stradale, ma non è finita qui perchè la Procura di Siena ha portato avanti ulteriori approfondimenti per accertare le cause dell’incidente e verificare lo stato di sicurezza e di manutenzione del viadotto al momento dei fatti.

Oltre all’autista, per la pubblica accusa sarebbero state altre 4 persone a concorrere a vario titolo al disastro: si tratta di tre funzionari di Anas, la società proprietaria della strada, e del titolare della ditta costruttrice. I soggetti hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’articolo 415 bis, che apre le porte al rinvio a giudizio: la contestazione è di omicidio colposo.

C.C

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