Tre i farmaci finora utilizzati alle Scotte per combattere il virus: il prof. Frediani spiega i trattamenti

Il direttore Uoc reumatologia dell'Azienda ospedaliera universitaria senese, fa il punto della situazione ai microfoni di Siena Tv: "Virus da aggredire, è un incontro tra più terapie, che abbisogna di competenze multidisciplinari. Prima di un mese non avremo dati solidi sull'efficacia di certi farmaci in fase di studio"

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Sono diversi i farmaci che negli ultimi giorni hanno avuto effetti positivi nel trattamento di pazienti affetti da Covid-19. Il professore Bruno Frediani, direttore Uoc reumatologia dell’Azienda ospedaliera universitaria senese, fa il punto della situazione sull’uso e l’efficacia di alcuni trattamenti. Alle Scotte sono circa tre i farmaci fin’ora utilizzati.

“Noi dobbiamo aiutare a combattere questo virus aggredendolo, ci sono 2-3 farmaci interessanti che si stanno studiando e che contrastano il microbo – ha detto Frediani ai nostri microfoni – Ma ci sono anche altri farmaci che, nel momento in cui il virus ha acceso l’infiammazione polmonare, devono combattere questo incendio. E’ un incontro tra più terapie e farmaci, che abbisogna di competenze multidisciplinari. Alle Scotte è stato istituito un team che si confronta su argomenti filosofici e pratici, per cercare di combinare bene insieme i farmaci – aggiunge – dobbiamo poi anche difendere tutto l’organismo, salvaguardare il cuore, il rene e tutto il sistema, mentre si spegne l’incendio”.

“I tempi? Credo che prima di un mese non avremo dati solidi sull’efficacia dei nuovi farmaci – osserva il professore – alcuni sono già disponibili, altri non lo sono nel prontuario, le procedure sono diverse per ogni farmaco. Gli organismi dei pazienti che andiamo a trattare rispondono sempre in maniera differente”.



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