Trenta afghani in fuga ospiti nell’albergo sanitario di Chianciano Terme

Anche la provincia di Siena accoglierà una parte una parte dei fuoriusciti. Scaramelli (Italia Viva): "Toscana terra di accoglienza. Ciò che sta accadendo riguarda tutti". Torselli-Fantozzi (Fdi): “Accoglienza doverosa, ma Giani e Nardella evitino proclami e passerelle”

Anche la provincia di Siena accoglierà una parte una parte dei 300 afghani in fuga, che arriveranno in Toscana. 30 di loro andranno nell’albero sanitario di Chianciano Terme. “Tutto il nostro sostegno all’iniziativa del Presidente Eugenio Giani per l’accoglienza di 300 profughi afghani in Toscana grazie alla rete di solidarietà con Prefetture, Comuni, Associazioni e Protezione Civile”.

A dirlo Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva e vicepresidente del Consiglio regionale, che aggiunge: “la Toscana è terra di accoglienza, quanto sta accadendo in Afghanistan riguarda tutti, anche la nostra regione. Riguarda i toscani come cittadini del mondo. Non solo, al dramma delle donne, soprattutto, e degli uomini afghani si aggiunge -continua Scaramelli – quello del terrorismo. Sono stragismo, soppressioni delle libertà, terrorismi di ogni matrice a colpire fisicamente le persone, gli edifici, a minare la convivenza civile e le istituzioni, anche in Occidente. E allora bene che la nostra Regione, tra le prime, si sia attivata. Auspico – conclude Scaramelli – la presa di posizione veloce e netta di tutte le istituzioni nazionali e internazionali democratiche per affrontare questa situazione che può avere risvolti più drammatici di quanto già avvenuto”.
“Doverosa l’accoglienza di chi fugge dall’Afghanistan, soprattutto per le donne e i non-musulmani per i quali le condizioni di vita in quel Paese sono impossibili.  Siamo di fronte a persone che scappano per sopravvivere, ben venga, dunque, che la Toscana faccia la propria parte. E’, invece, ridicolo assistere a proclami e passerelle di istituzioni come il sindaco di Firenze ed il Governatore Giani che fanno a gara a sbandierare la loro disponibilità. L’aiuto che la Toscana potrà dare sarà importante ma pur sempre una goccia nel mare visto che in Afghanistan ci sono 40 milioni di persone e in tanti tenteranno di fuggire dal regime dei talebani, ma ovviamente non tutti potranno essere accolti. Anziché sfruttare ogni occasione per farsi pubblicità, i Giani e i Nardella di turno ma anche i vari sindaci di Sinistra, diano un segnale concreto: nell’ambito della Conferenza delle Regioni e chiedano al ministro degli Esteri ed al Governo che l’Italia faccia da capofila internazionale per creare una task force che aiuti gli Stati confinanti con l’Afghanistan ad attrezzarsi per accogliere i profughi, creando così un porto sicuro” dichiarano il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Francesco Torselli, ed il vice-capogruppo Vittorio Fantozzi.
“La comunità internazionale potrebbe creare le condizioni affinché chi scappa dall’Afghanistan trovi una zona sicura in Pakistan, ad esempio, da dove poi possano i profughi possano essere trasferiti nei vari Paesi del mondo, ognuno in base alle proprie possibilità e capacità. Anche la Toscana e Firenze faranno la loro parte ma intanto serve un porto sicuro in quella parte del mondo così da evitare tragedie umanitarie -sottolineano Torselli e Fantozzi- Che ruolo reciterà la Cina visto che è Paese confinante con l’Afghanistan, che è economicamente forte e che, al momento, pare sia più propensa a dialogare coi talebani che non ad accogliere profughi!”.