Ucraina, iniziata l'invasione russa. Montanari: "La guerra non è mai soluzione, è sempre il problema"

Di Redazione | 24 Febbraio 2022 alle 15:00

L’invasione russa in Ucraina è realtà. è iniziata nella notte, con l’ordine di attacco di Putin. Il presidente in un messaggio televisivo ha spiegato di aver autorizzato “un’operazione speciale” per “smilitarizzare il Paese” e “proteggere il Donbass”. Poi ha avvertito che ci saranno “conseguenze mai viste se qualcuno interferisce”. Immediate le reazioni internazionali, dall’Ue agli Usa.

Matteo Gerlini docente di storia delle relazioni internazionali dell’Università di Siena sta seguendo l’evolversi della situazione in Ucraina.

“Non sappiano bene cosa stia accadendo, perchè il controllo dell’informazione fa parte della guerra. Se fossero confermate le notizie che i russi sono sbarcati ad Odessa si confermerebbe la volontà della Russia di invadere totalmente l’Ucraina, di smembrarla o di fatto farne cessare l’esistenza come soggetto istituzionale. Le conseguenze sono difficilmente decifrabili. Io resto convinto che queta azione denoti una debolezza da parte della leadership russa, perchè per ottenere ciò che stanno facendo con l’invasione dell’Ucraina, non avevano secondo me la necessità di invaderla”.

“La guerra non è mai soluzione, è sempre il problema”, aggiunge Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena. “La guerra, diceva Simone Weil, è sempre un problema di politica interna, non estera. I paesi che oggi muovono in guerra lo fanno sostanzialmente per ragioni interne. La guerra, come diceva Benedetto XV è un’inutile strage. Il problema è che per qualcuno questa strage sembra utile”.



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