La giunta regionale ha dato il via libera ai criteri e agli indirizzi per la riapertura di due bandi destinati a sostenere le piccole e medie imprese attraverso l’abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia sugli investimenti produttivi.
Le misure prevedono la concessione di sovvenzioni su finanziamenti fino a 50mila euro per il “Bando 1.3.2 Micro” e contributi su prestiti bancari legati alla linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118” della BEI per il “Bando 1.3.2 BEI”. Complessivamente, per la riapertura dei due strumenti sono stati messi a disposizione 2,5 milioni di euro.
La delibera introduce alcune modifiche per rendere i bandi più accessibili e attrattivi per le imprese, con l’obiettivo di accelerare anche la capacità di spesa.
“Si tratta di due bandi già attivi in passato – hanno spiegato il presidente Eugenio Giani e l’assessore all’economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – che abbiamo deciso di riaprire aggiornandone criteri e indirizzi per favorire un accesso più agevole al credito. In una fase complessa per l’economia mondiale è fondamentale sostenere gli investimenti delle PMI, in particolare quelli legati all’ampliamento, alla diversificazione, al consolidamento e ai processi di transizione ecologica, tecnologica e digitale”.
Tra le novità principali, la possibilità di concedere i contributi anche in regime “de minimis”, come previsto dal regolamento UE 2023/2831, che consente l’erogazione di aiuti di Stato di modesta entità senza necessità di autorizzazione preventiva della Commissione Europea. Resta comunque attiva anche la modalità prevista dal regolamento UE 651/2014 (GBER), che disciplina le categorie di aiuti compatibili con il mercato interno.
Vengono inoltre ampliate le spese ammissibili: saranno finanziabili anche gli interventi di manutenzione straordinaria sugli immobili, eliminando il precedente limite del 30% sul valore complessivo del progetto. Resta però il vincolo per le ristrutturazioni più rilevanti, che dovranno rispettare gli standard energetici previsti dalla normativa europea.
Un ulteriore elemento riguarda l’estensione dei beneficiari: potranno accedere alla Linea A del “Bando 1.3.2 Micro” anche le PMI costituite da non oltre 36 mesi che abbiano rilevato, o intendano rilevare, l’attività di uno stabilimento chiuso o a rischio chiusura.
Entrambi i bandi saranno gestiti da Sviluppo Toscana.