Un aiuto per famiglie e imprese, Per Siena: “Utilizzare il Microcredito”

La lista all'opposizione avanza una proposta per far fronte alle serie difficoltà economiche scaturite dall'emergenza sanitaria

L’emergenza sanitaria è ormai diventata sociale ed economica, è un dato di fatto. Sono tante le famiglie e le attività commerciali in difficoltà economica a causa della mancanza di lavoro. Per Siena, non senza frecciatine all’amministrazione comunale, avanza una proposta: utilizzare il microcredito.

“La sensazione che si riceve a sentire le conferenze quotidiane di De Mossi è che si facciano continui appelli con un l’occhio attento più alle casse comunali, che a trovare soluzioni concrete ai bisogni delle famiglie e degli operatori economico – si legge nel comunicato stampa di Per Siena – Tutto ciò mentre centinaia di persone sono alle prese con problemi seri, di vita: pagare l’affitto di casa, di un negozio o di un ristorante, veder rinnovato un contratto, far fronte a spese improvvise. Insomma: il rispetto della propria dignità”.

Criticità con cui tutte le città d’Italia devono fare i conti, ma secondo Per Siena c’è chi andrebbe preso come esempio. “Lucca Comune toscano analogo a Siena per caratteristiche del centro storico a vocazione turistica, ha messo in campo una manovra straordinaria da 12 milioni di euro che prevede l’azzeramento del suolo pubblico per gli ambulanti e i pubblici esercizi e tutte le altre attività produttive, l’azzeramento dei ticket per i bus turistici, l’abbattimento della tassa dei rifiuti, l’azzeramento della imposta di soggiorno, e un fondo da 600 mila euro per il sostegno all’affitto per immobili commerciali e artigianali. Non diciamo che sia tutto oro colato e che le disponibilità economiche possano essere le stesse tra un Comune e un altro, tuttavia sono tanti gli enti locali che si stanno muovendo in maniera decisa a sostegno della comunità che amministrano. A Siena non ci sono decisioni di questo tipo all’orizzonte, ma solo la proposta di un fondo di garanzia, sul quale vorremo sapere a che punto siamo arrivati”.

Diversa, invece, la proposta della lista all’opposizione. “Il Microcredito potrebbe fornire con maggiore forza risposte rapide alle situazioni di emergenza, ovvero prestiti a tasso bassissimo, aiutare le famiglie e le imprese (ad esempio per gli affitti) così come prevede lo statuto della società. Basterebbe predisporre un semplicissimo bando per individuare i beneficiari, dare un arco di tempo di riferimento tre, quattro mesi (da marzo a aprile, maggio) e dilazionare la prima rata di ammortamento con possibilità di un eventuale rinnovo. Il Microcredito ha necessità, a questo proposito, di aumentare il capitale a disposizione, ma la composizione societaria potrebbe tranquillamente far fronte all’esigenza. Soci come il Monte dei Paschi, gli enti locali a partire proprio dal Comune di Siena, hanno la possibilità di far fronte a tale bisogno. Gli affitti come la micro solidarietà, quella che non dovrebbero dare visibilità per chi la compie, stanno diventando veri problemi di sussistenza. E là dove non arrivano strumenti come quello che abbiamo proposto ci dovrebbe pensare direttamente anche il Comune di Siena. La nostra – conclude la nota – è una proposta fatta “in punta di piedi” che deve essere analizzata da chi ha le competenze e la possibilità di decidere in merito”.

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