Un gruppo di docenti, educatori e personale Ata delle scuole del senese: “No al green pass”

Un centinaio di addetti ai lavori esprime pubblicamente la propria contrarietà all'obbligo vaccinale e al ciclo continuo di tamponi oro faringei, considerato alla lunga dannoso per la salute: "Obbligo incostituzionale, pass è discriminatorio. Sì alle attuali misure di profilassi e ai test salivari"

No al green pass a scuola: è la presa di posizione di un centinaio di docenti, educatori e personale ATA delle scuole della provincia di Siena. Gli addetti ai lavori in questione chiedono di mantenere le attuali misure di profilassi, mascherine, distanziamento, pulizia delle mani e auspicano l’introduzione di tamponi salivari gratuiti per tutti i docenti, personale ATA e studenti, dal momento che i tamponi orofaringei a getto continuo renderebbero possibili “infezioni e danni alla cavità nasale e alla gola”.

La nota: “Nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione Italiana che stabilisce che nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, senza violare, al contempo, il rispetto della persona; nel rispetto dell’art. 5 della Convenzione di Oviedo che stabilisce che un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo un consenso libero ed informato da parte della persona interessata e dopo che quest’ultima abbia ricevuto adeguata informazione sullo scopo, sulle conseguenze e i rischi dello stesso intervento. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso; nella profonda convinzione di incostituzionalità dell’obbligo indiretto di vaccinazione in quanto trattasi di un “farmaco a monitoraggio addizionale” i cui esiti, in particolare a lungo termine, si conosceranno solo dopo la somministrazione; alla luce del DL 111 del 6 agosto 2021 che stabilisce, tra le altre cose, l’obbligo del green pass per il personale scolastico, pena la sospensione dal servizio, imponendo di fatto un obbligo vaccinale indiretto, entrando in tal modo in contrasto con la Costituzione Italiana, violando il diritto al lavoro del personale scolastico non vaccinato ed in netto contrasto con la normativa europea tanto da indurre la stessa UE a rettificare in Gazzetta Ufficiale il documento 2021/953 con l’aggiunta: “è da evitare la discriminazione diretta ed indiretta di persone che hanno scelto di non essere vaccinate”. Considerato che, qualora l’obbligo di green pass venisse prorogato per l’intero anno scolastico 2021/22 per il personale non vaccinato, occorreranno ai fini del rilascio del green pass, circa 130 tamponi e vista l’impossibilità, per motivi di salute, dovuta al rischio, di possibili infezioni e danni alla cavità nasale e alla gola, per l’esecuzione continua, ogni 48 ore, per 11 mesi, del delicato e doloroso tampone molecolare e/o antigenico e tenuto conto che i test salivari risultano validati, attendibili al 98%, ed autorizzati dalla circolare del Ministero della salute n.0021675 del 14/05/2021, docenti, educatori e personale amministrativo di numerose Istituzioni scolastiche della provincia di Siena esprimono la loro contrarietà all’applicazione del DL 111/2021. Per tutelare nel miglior modo possibile la salute pubblica e consentire
davvero lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche chiedono di mantenere le attuali misure di profilassi: mascherine, distanziamento, pulizia delle mani e auspicano
l’introduzione di tamponi salivari gratuiti per tutti i docenti, personale ATA e studenti considerando che è ormai di dominio pubblico e scientificamente acclarato che, indipendentemente dallo stato vaccinale, tutti possono infettarsi e trasmettere il virus”.