UniSi, approvato il Bilancio 2025: utile di 8,6 milioni, ma risorse vincolate e attenzione per i costi e l'inflazione

Approvato dal CdA il consuntivo: cresce il risultato economico, l’Ateneo guarda a bandi e territorio per rafforzare la sostenibilità

Di Lorenzo Agnelli | 24 Aprile 2026 alle 14:00

L’Università di Siena chiude il bilancio di esercizio 2025 con un risultato economico positivo di 8,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 6,7 milioni dell’anno precedente. Il documento, approvato il 24 aprile dal Consiglio di amministrazione, è stato presentato dal Rettore Roberto Di Pietra insieme alla direttrice generale Beatrice Sassi, alla Pro-Rettrice vicaria Donata Medaglini e al professor Michelangelo Vasta, Delegato alla Ricerca.

Un risultato che, come ha sottolineato Di Pietra, non è scontato in un contesto ancora segnato da incertezze economiche e organizzative. “Il risultato economico positivo conferma la capacità dell’Università di Siena di mantenere un equilibrio complessivo della gestione”, ha spiegato il Rettore, evidenziando però come una parte significativa dell’utile sia vincolata e quindi non immediatamente disponibile per nuove politiche di sviluppo.

Utile positivo, ma con margini limitati

Nel dettaglio, dei 8,6 milioni complessivi, circa 4,6 milioni risultano vincolati alla prosecuzione di progettualità già avviate, mentre poco più di 4 milioni rappresentano risorse libere. Una quota, quest’ultima, che sarà destinata a coprire aumenti dei costi energetici, investimenti in manutenzione straordinaria e interventi edilizi, oltre al rafforzamento della ricerca e alla creazione di riserve per affrontare possibili perdite future.

“Non è l’utile di un’impresa privata che distribuisce dividendi – ha chiarito Di Pietra -. È una risorsa che consente di creare coperture per le incertezze del futuro e sostenere investimenti strategici”. Tra le scelte principali, l’accantonamento di circa 2 milioni di euro per garantire maggiore stabilità nei prossimi esercizi, visti i rincari di energia e servizi.

Finanziamenti pubblici ancora centrali

Sul fronte delle entrate, il sistema di finanziamento dell’Ateneo resta fortemente ancorato ai trasferimenti pubblici, che nel 2025 superano i 150 milioni di euro. Il principale pilastro è il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), che continua a rappresentare la fonte principale, pur in presenza di elementi di incertezza legati alle politiche nazionali.

Grazie a un accordo in sede CRUI, nel 2025 tutte le università hanno beneficiato di un incremento minimo dell’1% e fino all’8% del FFO, consentendo anche all’ateneo senese di ottenere maggiori risorse. A questo si aggiunge il consolidamento di precedenti piani straordinari di assunzione, stabilizzati nella quota base del fondo per circa 10 milioni di euro.

Le entrate proprie, in particolare quelle legate alla didattica, si mantengono stabili: circa 25,78 milioni di euro, in linea con il 2024.

Crescono i costi del personale

Sul versante della spesa, si registra un aumento dei costi del personale, che nel 2025 raggiungono circa 117 milioni di euro, di cui quasi 100 milioni a carico diretto dell’Ateneo. Una dinamica che incide significativamente sulla disponibilità delle risorse correnti e impone una gestione sempre più attenta.

Pagamenti più rapidi e meno debiti

Tra gli elementi positivi emerge la gestione dei pagamenti. L’indicatore di tempestività si attesta a -10,4 giorni, in miglioramento rispetto all’anno precedente, segnalando una capacità dell’Ateneo di saldare le fatture in anticipo rispetto alle scadenze.

“Paghiamo con circa dieci giorni di anticipo rispetto ai tempi ministeriali di un mese – ha sottolineato Sassi -. È un segnale di efficienza amministrativa ma anche un beneficio concreto per il territorio, perché garantisce liquidità e regolarità alle aziende fornitrici”.

In parallelo, si riduce in modo significativo anche il debito commerciale residuo, confermando l’efficacia delle politiche adottate.

La sfida: diversificare le entrate

Nonostante il risultato positivo, il bilancio evidenzia la necessità di rafforzare le fonti di finanziamento alternative, come osserva il Rettore Di Pietra: “È necessario sviluppare ancora di più la nostra capacità di partecipazione a bandi competitivi, potenziare le attività di conto terzi e consolidare le relazioni con il territorio”.

Una strategia che punta a ridurre la dipendenza dal finanziamento pubblico e a garantire maggiore autonomia e sostenibilità nel medio-lungo periodo.

In un contesto in continua evoluzione, il bilancio 2025 restituisce quindi l’immagine di un ateneo solido, capace di mantenere l’equilibrio, ma chiamato a muoversi con prudenza e visione per affrontare le sfide future.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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