Università di Siena, laurea ad honorem a Mathis Wackernagel

Mathis Wackernagel, padre dell’impronta ecologica, riceverà la laurea ad honorem all'Università di Siena, l'annuncio del Rettore.

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Il fondatore del Global Footprint Network Mathis Wackernagel riceverà all’Università di Siena una laurea ad honorem. Ad annunciarlo il rettore Roberto Di Pietra: “Ad inizio 2025 svolgeremo la cerimonia di consegna della laurea ad honorem a Mathis Wackernagel – afferma -, l’inventore dell’impronta ecologica, che ci consente di calcolare quano patrimonio del nostro pianeta consumiamo in un anno e fino a che punto possiamo consumarlo”. Co-creatore dell’Ecological Footprint e Presidente del Global Footprint Network, Mathis Wackernagel ha conseguito un dottorato di ricerca in Pianificazione comunitaria e regionale presso l’Università della British Columbia e una laurea in Ingegneria meccanica presso lo Swiss Federal Institute of Technology. Mathis ha lavorato sul tema della sostenibilità con governi, aziende e ONG internazionali in sei continenti e tenuto conferenze in più di cento università. In precedenza è stato direttore del programma di Sostenibilità presso Redefining Progress a Oakland, in California, e ha diretto il Centro de Estudios para la Sustentabilidad dell’Università Anáhuac di Xalapa, in Messico. Ha contribuito a più di 50 saggi accademici, articoli, rapporti e libri sulla sostenibilità. I premi vinti da Mathis includono il World Sustainability Award 2018, il Global Environment Award IAIA 2015, il WWF Award 2006 for Conservation Merit e il 2005 Herman Daly Award della U.S. Society for Ecological Economics. È stato inserito al numero 19 nella lista (En)Rich List che identifica le 100 persone che hanno contribuito di più a ispirare il percorso verso un futuro sostenibile.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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