Vertenza Calzaturificio Farida, fumata nera al tavolo regionale

La Filctem Cgil attacca duramente la proprietà dopo il mancato accordo sui ristori ai dipendenti di Chiusi e denuncia la mancata richiesta all'Inps per il pagamento della Cigs autorizzata a fine luglio.

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Non si sblocca la vertenza legata al calzaturificio Farida di Chiusi. Al tavolo di confronto regionale si è consumata un’ennesima fumata nera: l’azienda ha confermato una totale chiusura verso la concessione anche solo di un parziale ristoro economico alle lavoratrici e ai lavoratori, rendendo impossibile la sigla di un intesa tra le parti.

A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge una criticità burocratica che rischia di pesare direttamente sulle tasche dei dipendenti. La Filctem Cgil ha infatti reso noto che non è stata ancora formalizzata all’Inps la richiesta per il pagamento diretto della Cassa Integrazione Straordinaria (Cigs), nonostante il Ministero del Lavoro l’abbiamo già autorizzata lo scorso 31 luglio. Un ritardo procedurale che allungherà inevitabilmente i tempi di attesa per l’erogazione degli ammortizzatori sociali a favore di maestranze già provate da mesi di incertezza.

La dura nota del sindacato “Un trattamento così irriguardoso nei confronti dei dipendenti non ce lo saremmo mai aspettato, soprattutto da chi continua a provare a far credere di volere il bene degli stessi” si legge nella nota diffusa dalla Filctem Cgil, che sottolinea come i fatti smentiscano ogni tentativo di narrazione alternativa da parte dell’azienda. “Giovedì saremo nuovamente in Regione dove nell’incontro avuto a marzo sono state fatte tante promesse purtroppo tutte disattese: ad oggi sperare in un ravvedimento aziendale ci pare ormai impossibile. Continueremo comunque ad accompagnare i lavoratori e le lavoratrici in questo difficile momento, perché la Filctem, al contrario dell’azienda, non li ha lasciati soli e sarà sempre al loro fianco concretamente e non a parole”.

I prossimi passaggi istituzionali Con la scadenza dei termini istituzionali fissata per il 27 agosto, il confronto si sposterà ora nella sede della Regione Toscana. Per la mattina di giovedì è stato infatti convocato il tavolo tecnico di crisi – aperto dallo scorso marzo – alla presenza del consigliere delegato per le crisi aziendali Valerio Fabiani, chiamato a fare il punto sulle prospettive della vertenza.



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