Gli anziani si fanno furbi e la truffa del rimborso canone non riesce

Anziana si rende conto della truffa e chiama la polizia: i malviventi scompaiono

Nei giorni scorsi i cittadini senesi, accogliendo il claim “non siete soli” hanno contattato il 113 o si sono presentati negli uffici della Questura per segnalare nuove strategie di accesso nelle loro abitazioni a mezzo comunicazioni postali o personali.

L’ultimo episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 21 novembre nella zona di via Roma. Una donna anziana sentito il campanello della propria abitazione si trova dinanzi due giovani, uomo e donna che muniti di tesserini al collo tentano di farsi spazio per entrare. I due propongono alla donna il rimborso di una somma di denaro relativa al pagamento del canone Rai, previa esibizione delle bollette Enel pagate.

L’anziana signora, in modo perentorio non ha fatto entrare in casa gli sconosciuti e richiusa la porta ha cercato invano le bollette richieste, ma avendo dei dubbi ha provveduto a chiamare la Polizia. Altre persone hanno segnalato la presenza dei due giovani.

La Polizia ha inviato le pattuglie della volante e della Squadra mobile che hanno preso contatti sul posto con più persone, che hanno fornito informazioni utili alle indagini del caso.

All’insegna dell’iniziativa lanciata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, pochi giorni fa, il questore di Siena Maurizio Piccolotti, ha promosso a livello locale la “campagna antitruffe” per gli anziani.

Il dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Alessia Baiocchi ha predisposto una attività di prevenzione con i poliziotti delle Volanti al fine di prevenire le truffe in particolare in danno degli anziani.

Le chiamate registrate al 113 evidenziano i sempre maggiori sotterfugi che i truffatori inventano per poter entrare nelle abitazioni ed attuare i loro intenti criminali. Maggiori controlli sono previsti per disarticolare i gruppi criminali dediti a questo tipo di reati, soprattutto nei pressi degli uffici postali, istituti di credito e centri commerciali dove gli anziani si recano.

L’impegno quotidiano della Polizia di Stato, che si concretizza anche in attività di sensibilizzazione ed informazione dei cittadini, auspica una sempre maggiore collaborazione anche attraverso i video tutorial inviati. Quindi la Polizia invia ad una maggiore prudenza quando si presentano sconosciuti ed a contattarci subito per le opportune verifiche.

A livello locale, per quanto concerne il reato di truffa ad anziani, si registra un aumento del 8% circa, rispetto all’anno scorso, al quale dato sono da considerare anche inclusi i reati di truffa mediante il web, quindi i reati informatici.