Robur, Sallustio: “Non è colpa di Ponte”

L’avvocato di Ponte sulla situazione della Robur Siena

Un lungo intervento pubblicato sul sito della Robur Siena. Così il legale di Antonio Ponte, Riccardo Sallustio, interviene sulla questione societaria e sul passaggio di quote fra l’attuale presidente e Anna Durio. “Credo – scrive – , ahimè, che ci sia molta confusione sulle vicende contrattuali relative alla cessione della Robur e va fatta chiarezza una volta per tutte. Il contratto preliminare prevede dei tempi tassativi e precisi per la vendita, richiesti espressamente dall’acquirente nel corso della negoziazione. Tali tempi stabiliscono che l’acquisto avvenga ben oltre il 30 giugno in ragione di una serie di condizioni imposte da chi voleva comprare e nel rispetto dei diritti statutari dei soci di minoranza. Per poter vendere, o comprare, il prezzo deve essere certo e relativo ai dati di bilancio del 30 giugno. Ora, se il prezzo è fissato prima di luglio, questo è più alto perché il calcolo verrebbe anticipato con riferimento ai dati contabili di aprile o di maggio; se invece si fissa a luglio è più conveniente per chi compra perché riferibile a fine giugno e quindi comprensivo anche di tutti costi sostenuti fino a fine stagione che abbattono il prezzo aggiuntivo. L’acquirente, assistito da fior di professionisti, sapeva quello che faceva e, nell’interesse di una chiusura spedita, era stato comunque anche previsto – faticosamente – nel contratto un suo obbligo a chiudere l’acquisto con riferimento ai dati al 31 marzo. Noi eravamo pronti a farlo nelle scorse settimane ma ovviamente non gli conveniva”. “Non è colpa del Presidente Antonio Ponte – aggiunge Sallustio –  se l’acquirente non vuol anticipare la vendita perché si vedrebbe costretto a pagare un prezzo maggiore (che peraltro coprirebbe solo in minima parte quanto versato dallo stesso Ponte in società). Del resto, di fronte all’interesse da parte del compratore, di “fare un affare” pagando di meno rispetto a quanto previsto contrattualmente e di anteporre l’interesse economico personale ad una conclusione spedita della vicenda, c’è poco da discutere anche se ai più ciò può sembrare incomprensibile quando c’è da programmare una stagione. Ci siamo perciò messi l’animo in pace. Crediamo che sia tempo di metter fine a questa pantomima e prendiamo atto della decisione del compratore di aspettare la conclusione dei conti a luglio e a quello che verrà nel rispetto del contratto. Noi volevamo anticipare. L’augurio era che l’acquirente evitasse di utilizzare pretesti e che procedesse all’acquisto. Invece si distrae l’attenzione da tutto ciò sollecitando la fissazione di un arbitrato contabile non applicabile contrattualmente perché eventualmente possibile solo con riferimento a dati contabili al 30 giugno che saranno determinati per forza di cosa solo a luglio. Per queste ragioni, se ci sarà un arbitrato, questo potrà solo tenersi nella seconda metà di luglio con conseguente cessione della Società ad agosto. Del resto, nei prossimi giorni, il compratore dovrà depositare in Lega la fideiussione di €350.000 per l’iscrizione al prossimo campionato come previsto dal contratto e ci auguriamo che le Istituzioni vigilino affinché lo faccia. L’interesse nostro non è posticipare rispetto ai termini contrattuali di luglio che l’acquirente ha voluto, ma è stato evidentemente quello di anticipare i tempi della vendita e avevamo già dato ufficialmente la disponibilità ad andare dal notaio entro l’8 giugno; peccato che adesso si voglia far credere che sia Ponte a voler posticipare e che anche le Istituzioni cadano in questo tranello”.

Estra
Electronic Flare
Terre Cablate
Centro Farc
Europa Due
Siena Bureau