7 anni dalla morte di David Rossi. L’avvocato Pirani: “Stiamo lavorando per acquisire elementi che portino alla riapertura”

"Si lavora per una riapertura d'indagine, vale a dire che lavoriamo per acquisire elementi che possano essere utili eventualmente, per una riapertura"

Ricorre quest’oggi l’anniversario della scomparsa di David Rossi, ex capo della comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena. Tanti i dati e le prove che secondo i legali della famiglia mancano all’appello, dal punto di vista del percorso giudiziario, il caso si è chiuso con l’archiviazione decisa dal Gip, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Siena. Sulla morte di David a Rossi si indagherà ancora, perché la famiglia ha dato mandato ai propri legali, Paolo Pirani e Carmelo Miceli, di continuare l’inchiesta, attraverso lo strumento delle “indagini difensive”.

Di seguito le dichiarazioni dell’avvocato Pirani:

“Si lavora per una riapertura d’indagine, vale a dire che lavoriamo per acquisire elementi che possano essere utili eventualmente, per una riapertura. Non voglio essere frainteso, è un fascicolo sul quale stiamo facendo approfondimenti.”

“L’indagine è difensiva e questi approfondimenti devono metterci nelle condizioni di valutare se sono elementi utili da portare al vaglio della procura. La procura di Genova ha sentito vari personaggi assommare informazioni, potrebbe essere utile l’ambito di quel fascicolo, quando ci sarà una chiusura, eventualmente per capire se ci sono elementi utili su cui ragionare.”

“Anche dopo l’ordinanza dell’archiviazione ci sono state persone che sono state sentite in altri procedimenti che hanno dato spunto al collegio difensivo da poter valutare. Noi lavoriamo sugli aspetti di quell’ordinanza su cui il giudice delle indagini preliminari ha ritenuto che non esistessero le prove di tracce di terzi. Su quegli aspetti dubbiosi stiamo lavorando.”

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