A tre anni dall’insediamento della Giunta De Mossi, In Campo: “Il cambiamento promesso non c’è”

Il gruppo di opposizione: "Da tempo denunciamo la mancanza di progettualità degli attuali amministratori: in ambito culturale, in campo educativo o nei lavori pubblici si naviga a  vista, senza una visione d’insieme e una prospettiva futura"

Sono passati giusto tre anni da quando il 27 luglio 2018 il Sindaco De Mossi, appena insediato, illustrava in Consiglio Comunale il programma di governo per la legislatura 2018-2023. L’associazione in Campo ha stilato un bilancio di questi tre anni.

“A rileggere oggi i punti di quel programma è inevitabile e immediato il confronto con la realtà odierna, dove poco o niente è stato fatto in ordine al cambiamento promesso. Oggi si levano critiche, anche da parte di chi è stato vicino all’attuale giunta,  sull’assenza della città nei progetti finanziati con i fondi del PNNR. Come forza di opposizione da tempo denunciamo la mancanza di progettualità degli attuali amministratori: in ambito culturale, in campo educativo o nei lavori pubblici si naviga a  vista, senza una visione d’insieme e una prospettiva futura. E sì che il nostro centro storico avrebbe bisogno di essere curato e valorizzato, le nostre periferie avrebbero bisogno di interventi massicci, senza parlare della viabilità, per la quale il documento programmatico recitava testualmente:

  • “avvio di investimenti mirati a migliorare e integrare una rete infrastrutturale divenuta obsoleta e inadeguata;
  • ricorso sistematico a cantieri notturni o che abbiano il minore impatto possibile sui flussi di traffico veicolare…”

Quanto questo sia stato realizzato è sotto gli occhi di tutti. Non si dia nemmeno colpa al Covid: l’unica cosa che non è mancata durante il lockdown è stato il tempo per pensare e programmare azioni utili alla ripartenza anche in vista dei finanziamenti del Recovery Plan. Ci dispiace constatare che siamo terribilmente in ritardo in una occasione irripetibile come i finanziamenti europei per la ripartenza. Non è l’unica cosa che ci preoccupa, perché  a breve si aprirà un’altra partita. In direzione opposta a quanto auspicato da De Mossi  e dalla sua maggioranza il contenzioso fra BMPS e Fondazione si è chiuso portando alla Fondazione un “tesoretto” che dovrà essere gestito dai nuovi amministratori. Sarà compito del Sindaco effettuare la nomina del nuovo Presidente, ci auguriamo che dopo l’esito della transazione con la Banca, cambi i propri consulenti sulla questione e faccia scelte oculate, un appello non ci sarà”.