La sicurezza deve essere affrontata attraverso «responsabilità, risposte e collaborazione istituzionale», evitando che gli episodi di cronaca diventino terreno di scontro politico. È la posizione espressa dai consiglieri di maggioranza del Comune di Poggibonsi, che intervengono sul dibattito relativo alla sicurezza in città rispondendo alle critiche arrivate dalle opposizioni.
«Le preoccupazioni dei cittadini sono comprensibili. Vanno ascoltate, prese sul serio e trasformate in risposte», affermano i consiglieri, rivendicando il lavoro portato avanti dall’amministrazione insieme alle autorità di Pubblica Sicurezza.
Il tema, sottolinea la maggioranza, è stato più volte sottoposto all’attenzione del Prefetto e del Questore chiedendo un rafforzamento dei controlli e della presenza sul territorio. Negli ultimi mesi sono stati effettuati servizi straordinari interforze e operazioni ad alto impatto, mentre il Comune è intervenuto sugli strumenti di propria competenza.
Tra le misure ricordate ci sono le nuove assunzioni nella Polizia Municipale, l’attivazione della stazione mobile e il potenziamento della videosorveglianza. Attualmente Poggibonsi dispone di circa 200 telecamere e la Giunta ha già approvato un ulteriore progetto per aumentarne il numero utilizzando risorse comunali.
Secondo quanto evidenziato dalla maggioranza, Poggibonsi non ha beneficiato dei finanziamenti ministeriali destinati alla videosorveglianza anche in ragione di livelli di criminalità inferiori alla media nazionale e ai parametri previsti dal bando. Un dato che, precisano i consiglieri, non viene utilizzato dall’amministrazione per sottovalutare le criticità presenti.
Particolare attenzione è stata dedicata al centro cittadino, con incontri con i residenti e iniziative per favorire la collaborazione tra cittadini e istituzioni. È stata inoltre formalizzata la richiesta di riportare la Polizia di Stato nel centro di Poggibonsi. All’inizio di agosto il Questore si è recato in città per valutare insieme all’amministrazione una possibile soluzione alternativa all’attuale sede di piazza Rosselli.
«Tutto questo non significa sostenere che il problema sia risolto – sottolinea la maggioranza –. Significa, al contrario, riconoscerlo e affrontarlo con gli strumenti che l’amministrazione comunale ha a disposizione».
Da qui il richiamo alle competenze dello Stato. Per i consiglieri, il contrasto alla criminalità, allo spaccio e agli episodi di violenza necessita di una presenza adeguata delle Forze dell’Ordine, con personale, mezzi e presidi sufficienti.
«È giusto chiedere al Comune di fare ciò che può fare. È altrettanto giusto chiedere allo Stato di fare ciò che gli compete», affermano.
Più duro il passaggio rivolto alle opposizioni, accusate dalla maggioranza di trasformare episodi seri in «terreno di speculazione» e di attribuire al Comune responsabilità su materie nelle quali gli strumenti principali appartengono allo Stato. Una contrapposizione che, secondo i consiglieri, rischia di ridurre un tema complesso a una questione di propaganda politica.
Nel documento viene infine espresso un ringraziamento alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine per il lavoro svolto, sottolineando la necessità di maggiori risorse umane e materiali da parte dello Stato.
«Noi continueremo a fare la nostra parte e, come maggioranza, siamo disponibili al confronto con tutte le forze politiche su ogni proposta concreta e praticabile – concludono i consiglieri –. Il nostro obiettivo non è la propaganda ma il bene della nostra comunità».