Addio a Mirella Mei, il ricordo della Cgil Siena

Se ne è andata una storica sindacalista senese: "Una donna forte e tenace che è stata una colonna portante del sindacato, e sarà sempre un punto di riferimento per la CGIL di Siena"

Se ne è andata Mirella Mei, storica sindacalista Cgil originaria di San Casciano dei Bagni ma residente a Siena da tantissimi anni, brucaiola e protagonista di innumerevoli battaglie sindacali.

“Ci ha lasciato una Compagna straordinaria – il ricordo del sindacato – una donna forte e tenace che è stata una colonna portante del sindacato, e sarà sempre un punto di riferimento per la CGIL di Siena. Mirella, originaria di San Casciano dei Bagni, ma residente da moltissimi anni nel capoluogo, tanto da essere contradaiola del Bruco, arriva giovanissima in Camera del Lavoro a Siena, agli inizi degli anni ‘70, lavorando come dattilografa nell’apparato tecnico”.

“Passa poi ad incarichi sindacali, prima alla Funzione Pubblica e successivamente alla FILTEA (tessili-abbigliamento) divenendone Segretaria provinciale, e a fine mandato è chiamata alla FILTEA Regionale dove rimane per alcuni anni. Ritorna a Siena in Camera del Lavoro per seguire il settore della formazione sindacale, viene poi eletta Segretaria provinciale della FIOM (metalmeccanici), carica che ricopre per due mandati congressuali, e successivamente della FLAI (agro-industria), periodo durante il quale è stata anche presidente del Comitato Consultivo Provinciale dell’Inail di Siena, per rimanerci fino alla pensione. Ma Mirella non lascia certo il sindacato, infatti viene eletta Presidente dell’Archivio del Movimento Operaio e Contadino in provincia di Siena (l’Archivio storico della CGIL), collaborando contemporaneamente con il Sindacato Pensionati nella Lega SPI CGIL di Siena”.

“Durante il suo percorso di battaglie sindacali ha scritto anche diversi libri, uno su tutti “La strada in salita” del 1996, testimonianza delle lotte femminili sul lavoro in provincia di Siena. Nel suo ruolo di dirigente della nostra Organizzazione ci ha sempre stimolato con vigore alla discussione e al confronto: coerente, mai banale, a volte scomoda e sempre con lo sguardo rivolto al ruolo e alla condizione delle donne, nella CGIL, nel mondo del lavoro e nella società. Ti vorremo sempre bene Mirella, che la terra ti sia lieve”.