A seguito dell’annuncio delle nuove cariche del Magistrato delle Contrade di Montepulciano, che hanno visto la riconferma della Reggitrice Irene Bettollini, prende ufficialmente il via l’Anno Contradaiolo 2026 del Bravìo delle Botti.
La cerimonia di apertura rappresenta il primo momento della storica manifestazione poliziana che, come da tradizione consolidata, inaugura il proprio calendario nell’ultimo fine settimana di aprile, in concomitanza con le celebrazioni dedicate a Sant’Agnese, patrona della città.
Domenica 26 aprile, a partire dalle ore 9:30, le otto Contrade di Montepulciano sfileranno in corteo dalla Colonna del Marzocco fino alla Chiesa di Sant’Agostino, dove alle ore 10:00 sarà celebrata la Santa Messa. Nel corso della funzione religiosa verrà fatta un’offerta a Sant’Agnese, dove il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini offrirà la chiave con cui tradizionalmente viene aperta la teca dove è custodita Sant’Agnese, mentre la Reggitrice Irene Bettollini offrirà un mazzo di fiori e Don Domenico Zafarana un cero, così come le otto contrade, andando ad anticipare le celebrazioni del 1 Maggio.
Lo spostamento delle celebrazioni dalla Chiesa di Sant’Agnese alla Chiesa di Sant’Agostino si è reso necessario a causa dei lavori di restauro attualmente in corso presso il complesso dedicato alla Santa patrona. Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il Sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, la Reggitrice del Magistrato delle Contrade Irene Bettollini, i Rettori e il popolo delle otto Contrade, testimoni di un impegno condiviso volto a custodire, tramandare e valorizzare una delle tradizioni più radicate e rappresentative della comunità.
Al termine della celebrazione, intorno alle ore 11:00, il corteo proseguirà lungo le vie del centro storico fino a raggiungere Piazza Grande, dove gli sbandieratori e i tamburini delle otto contrade daranno vita al tradizionale spettacolo di apertura, espressione dell’identità, della storia e dello spirito di appartenenza contradaiolo.
L’avvio dell’Anno Contradaiolo segna così non solo l’inizio del percorso che condurrà al Bravìo delle Botti, ma anche un rinnovato momento di coesione, partecipazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città di Montepulciano.