Aperto un conto corrente a favore della famiglia dell’operaio deceduto in cava

Amici e compaesani non lasciano sola la famiglia segnata dalla tragedia

Grandi manifestazioni di solidarietà nei confronti della famiglia dell’operaio di 36 anni morto cadendo da un’altezza di 11 metri nella cava di travertino di Rapolano Terme a Bagno Marii, Elvir Kamberovic. Compaesani, amici e colleghi hanno infatti aperto un conto corrente bancario presso la Banca Cras di Asciano dove far confluire donazioni e bonifici in favore della moglie e dei figli dell’uomo, segnati dalla tragedia e rimasti improvvisamente soli. Elvir abitava nel paese delle Crete con la compagna Asmira e i due maschietti, e qui viene descritto come persona ben voluta, rispettabile e grande lavoratore.

Ieri si è tenuto il presidio dei sindacati del comparto lapideo del travertino, che si sono incontrati col Prefetto per sollecitare maggiori garanzie; le indagini della Procura sulla cava continuano intanto al fine di accertare le condizioni del posto di lavoro e della sicurezza dell’area, ed eventuali responsabilità in seno all’azienda dove lavorava Kamberovic.

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