Le difficoltà economiche di Asp “Città di Siena” approdano in Consiglio comunale. Durante la seduta di ieri, giovedì 21 maggio, l’assessore alla sanità Giuseppe Giordano ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera del Partito Democratico Anna Ferretti sul bilancio dell’azienda pubblica che gestisce servizi socio-assistenziali e residenze per anziani.
Nel suo intervento, Giordano ha invitato a leggere il bilancio nel suo complesso, spiegando che la perdita registrata nel 2025, pari a circa 899mila euro, non corrisponde a un aumento dell’indebitamento.
Secondo i dati illustrati dall’assessore, infatti, i debiti complessivi dell’ente sono diminuiti passando da oltre 6,3 milioni di euro del 2024 a circa 6 milioni nel 2025. In calo anche i debiti verso fornitori e quelli tributari.
“La criticità – ha spiegato Giordano – riguarda soprattutto lo squilibrio della gestione corrente, con costi che superano i ricavi, ma non un peggioramento della situazione patrimoniale”.
L’assessore ha ricordato inoltre che Asp non aumenta le rette da nove anni, scelta che ha consentito di non gravare ulteriormente sulle famiglie. La quota sociale media della Rsa Campansi, ha sottolineato, resta inferiore rispetto alla media provinciale.
Giordano ha poi evidenziato come in passato il pareggio di bilancio fosse favorito dai contributi della Fondazione Monte dei Paschi, oggi venuti meno. Da qui l’auspicio che la nuova governance della Fondazione possa tornare a sostenere economicamente servizi considerati essenziali per la città.
Sul fronte dei costi, l’assessore ha chiarito che l’aumento delle spese per il personale amministrativo e dirigenziale è legato alla necessità di ricostruire una struttura organizzativa stabile dopo pensionamenti e cessazioni, in un ente che gestisce servizi complessi, farmacie comunali, centri cottura e un ampio patrimonio immobiliare.
Giordano ha affrontato anche il tema della verifica fiscale avviata dall’Agenzia delle Entrate sull’applicazione dell’aliquota Ires agevolata. Asp ha accantonato in via prudenziale circa 399mila euro in attesa della conclusione della vicenda.
Tra le cause principali della perdita figurano anche i maggiori costi dei servizi socio-assistenziali in appalto, aumentati di quasi 500mila euro. “Si tratta – ha spiegato l’assessore – di spese difficilmente comprimibili perché legate alla qualità dell’assistenza e alla sicurezza degli ospiti”.
Importante, secondo Giordano, anche il ruolo delle farmacie comunali, che continuano a garantire utili fondamentali per sostenere l’equilibrio economico dell’azienda, nonostante la crescente concorrenza della grande distribuzione e dell’e-commerce.
L’assessore ha infine annunciato una serie di misure per migliorare i conti dell’ente: valorizzazione del patrimonio immobiliare, razionalizzazione degli acquisti, gare uniche e sviluppo della “farmacia dei servizi”.
Nella replica, la consigliera Anna Ferretti ha riconosciuto la correttezza dell’accantonamento prudenziale e l’importanza sociale di Asp, ma ha evidenziato la necessità di affrontare il problema della sostenibilità economica.
“Il patrimonio non è il problema – ha osservato – ma una gestione economica che oggi fatica a reggere. Senza gli utili delle farmacie le perdite supererebbero il milione di euro”.
Ferretti ha invitato Comune e Asp ad avviare una riflessione complessiva sul sistema dei servizi agli anziani, sottolineando che mantenere rette basse aiuta molte famiglie ma rischia di limitare investimenti, manutenzioni e sviluppo futuro dei servizi.
La consigliera Pd ha inoltre chiesto maggiore attenzione nei bilanci previsionali e un confronto più stretto tra amministrazione comunale e Asp per affrontare gli squilibri economici.
“Non si può costruire una prospettiva di crescita – ha concluso – su un conto economico che non sta in piedi”.