Basket, Greta Miccoli: “Siena mi ha accolto a braccia aperte”. Costone verso i play-off con un gruppo in crescita

Play-off alle porte per l’Oleificio Fiorentini Costone Femminile: la guardia Greta Miccoli racconta una stagione in crescita, l’amore per Siena e l’impegno nel volontariato con la Croce Rossa.

Di Redazione | 17 Aprile 2026 alle 12:00

Greta Miccoli, guardia dell’Oleificio Fiorentini Costone Femminile, arriva alla fase calda dell’anno con entusiasmo e piedi per terra. Alla vigilia dell’ultima gara di regular season, ospite in diretta a “Buongiorno Siena”, traccia il bilancio del percorso e guarda ai play-off con ambizione misurata.

Obiettivi centrati e testa ai play-off

Miccoli sottolinea come il percorso stagionale abbia rispettato la tabella di marcia del club, con la consapevolezza che il meglio debba ancora venire.

«Direi che abbiamo centrato gli obiettivi prefissati dalla società. Adesso inizia il momento più bello per giocarsi i play-off. Noi siamo pronte e abbiamo la testa sull’ultima partita, poi vedremo accoppiamenti e cosa ci aspetterà».

Un gruppo solido, rafforzato dagli innesti

Dopo un avvio di rodaggio per amalgamare le nuove arrivate, la squadra ha trovato ritmo e continuità, confermando la sensazione di crescita collettiva.

«Era un gruppo già solido che ha avuto degli innesti e all’inizio è stato un po’ complicato amalgamarsi. Siamo andate in crescendo, ora si vedono i risultati e speriamo che nei play-off migliori ancora di più».

Niente pronostici: equilibrio e scaramanzia

Miccoli evita previsioni: il livello del campionato e l’equilibrio della griglia consigliano prudenza.

«Difficile, molto difficile. Tutte le squadre possono fare bene, noi comprese, quindi non azzarderei un pronostico».

Siena, un colpo di fulmine

L’inserimento in città è stato naturale. Tra palasport e quotidianità, Siena è diventata presto “casa”.

«Siena mi piace tantissimo. Mi sono praticamente innamorata della città: ad oggi è la più bella città in cui sia stata e mi ha accolto a braccia aperte».

Un’ambientazione tanto più sorprendente per chi è abituata a cambiare spesso.

«Negli ultimi dieci anni ho cambiato vita quasi ogni anno. Non me l’aspettavo, ma con le compagne non è stato per niente difficile».

Volontariato e studio: una vita piena

Oltre al parquet, Miccoli dedica tempo alla comunità e alla formazione personale, senza rinunciare al ritmo serrato.

«Faccio volontariato in Croce Rossa nel tempo libero, soprattutto al mattino, e poi studio anche. Meglio così: altrimenti sarebbe noioso».

L’appello ai giovani: “Si sta bene dove tutti aiutano tutti”

Dalla palestra al sociale, la guardia gialloverde racconta l’impatto del volontariato e invita i coetanei a provarci.

«Alla base del volontariato c’è l’idea che fa bene a chi riceve e a chi lo fa. È un ambiente in cui si sta bene, tutti cercano di aiutare tutti, e credo abbia migliorato particolarmente la mia vita».

Ora il focus torna al campo, con la consapevolezza di una squadra in crescita e l’energia di chi ha trovato la propria dimensione. E, per scaramanzia, la chiusura è d’obbligo: «Viva il lupo».



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