Basket, Serie B Nazionale: San Giobbe Chiusi sconfitta da Ravenna

Il coach Di Lorenzo: "È stata la classica prima partita in casa, nella quale a volte l’emozione ti blocca e non ti permette di rendere al massimo. Deve servirci da lezione"

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Esordio amaro quello dell’Umana San Giobbe Basket che cede in casa contro Ravenna in una partita gestita dai romagnoli per la maggiorparte del tempo. Inizio punto a punto, i Bulls reagiscono all’Orasì ma il primo break è degli ospiti. La San Giobbe non riesce a reagire pienamente al parziale e chiude sotto di sei punti. Si amplia il divario nel secondo periodo: Ravenna arriva alla doppia cifra di vantaggio ma la difesa dura e arcigna dei romagnoli è una medaglia a due facce. I tanti falli commessi da Ravenna danno linfa vitale ai biancorossi che rientrano e si gasano andando avanti sul 35-31. Di fatto è il primo e unico sussulto dei padroni di casa. Ravenna ricuce e chiude in crescendo guadagnando anche un punto rispetto al margine del primo quarto. Poca San Giobbe e Ravenna ordinata al rientro. I Bulls non si scrollano di dosso il torpore se non a tratti, ma la poca precisione e le numerose palle perse diventano alleati dei romagnoli. Masciadri, nonostante i falli a carico è protagonista, Dron una spina nel fianco costante e le due triple in rapida successione sono la sentenza all’incontro. Nel quarto periodo il solo Raffaelli trova punti e per la San Giobbe è troppo poco. Feliciangeli si erge a miglior realizzatore di giornata e consegna a Ravanna la certezza del successo. Nota dolceamare per i Bulls il raggiungimento del traguardo dei mille punti in maglia biancorossa da parte di Rasio.

Umana San Giobbe Basket – Orasì Ravenna 65-78 (17-23; 18-19; 13-19; 15-17)

San Giobbe

Balducci, Natale 3, Bertocco 4, Favaretto 6, Bonivento, Candotto 3, Berra 8, Querci 3, Raffaelli 11, Rasio 17, Zucca 4, Macrì 4; Capo All. Di Lorenzo

Ravenna

Forconi 2, Feliciangeli 18, Brigato, Mecenero 12, Masciadri 16, Jakstas 10, Eruke, Casali 6, Dron 12, Baldini 2, Venturini; Capo All. Aniello

Arbitri: Servillo, Marcelli, Coda

 

A fare il punto al termine dell’incontro è stato coach Giampaolo Di Lorenzo, che non ha nascosto le difficoltà incontrate dalla squadra, indicando però con chiarezza la strada da seguire nelle prossime settimane.

«È stata la classica prima partita in casa, nella quale a volte l’emozione ti blocca e non ti permette di rendere al massimo – ha spiegato il tecnico –. Vedo i ragazzi allenarsi e conosco il loro talento. In attacco abbiamo fatto alcune scelte fuori contesto e diverse forzature».

La San Giobbe aveva preparato la gara conoscendo le caratteristiche difensive degli avversari, ma non è riuscita a riproporre con continuità sul parquet quanto provato durante gli allenamenti. «Sapevamo che avremmo affrontato una squadra che avrebbe fatto determinate cose in difesa, ci eravamo preparati, ma non siamo riusciti a trasferire in campo quello su cui avevamo lavorato. Probabilmente non sono stato abbastanza chiaro o non ci abbiamo lavorato abbastanza».

Nel corso della partita non sono comunque mancati segnali incoraggianti. Nei momenti in cui i biancorossi sono riusciti a ritrovare quanto preparato durante la settimana, la squadra ha mostrato una reazione. «Quando siamo rientrati in partita e abbiamo provato a fare le cose che avevamo preparato, qualcosa si è visto – ha sottolineato Di Lorenzo –. Questi non sono sicuramente i miei giocatori per quello che possono esprimere: dobbiamo riuscire a trasferire la domenica il buon lavoro che facciamo durante la settimana».

Il tecnico ha ricordato anche il poco tempo avuto finora a disposizione per lavorare con il gruppo: «Sono qui da due settimane, abbiamo fatto dieci allenamenti insieme e mi manca una parte iniziale di lavoro che sto cercando di recuperare velocemente».

Tra gli aspetti positivi dell’esordio c’è il minutaggio concesso ai giocatori più giovani, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi subito con le difficoltà del campionato. Proprio il livello della competizione, soprattutto sotto il profilo fisico, rappresenta però uno degli aspetti sui quali la San Giobbe dovrà adattarsi rapidamente.

«Sono contento che i più giovani abbiano avuto un buon minutaggio e abbiano potuto fare la loro esperienza. Dobbiamo però renderci conto del livello di questo campionato, soprattutto dal punto di vista fisico. In diversi momenti abbiamo provato a salvare la barca individualmente, senza eseguire i giochi nella maniera corretta, e anche in difesa siamo stati disuniti».

Nessun processo dopo una sola giornata, dunque, ma la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora molto. Di Lorenzo guarda già alla prossima settimana e vuole trasformare il ko con Ravenna in un punto di partenza.

«È la classica partita nella quale parti emozionato, subisci un break, le cose non funzionano e poi fai fatica a rimetterla in piedi, anche perché come gruppo ci manca ancora un po’ di esperienza. Questa partita però deve servirci da lezione. Martedì riprenderemo a lavorare sapendo quali sono le nostre difficoltà e cercando di sistemarle subito in vista di domenica prossima».



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