Batterio New Delhi, prof.ssa Cusi: "Test all'ingresso delle Scotte per prevenire la diffusione"

Di Redazione | 18 Settembre 2019 alle 14:17

Batterio New Delhi, prof.ssa Cusi: "Test all'ingresso delle Scotte per prevenire la diffusione"

La docente del dipartimento di biotecnologie mediche spiega a Siena Tv le caratteristiche del batterio e assicura sullo sforzo di prevenzione dell’Ospedale

Cresce di giorno in giorno l’allarme per il super batterio New Delhi in Toscana. I numeri parlano di oltre 700 ricoveri di persone portatori del ceppo batterico e di 31 morti sospette, tra cui una alle Scotte, su cui l’ospedale ha avviato accertamenti. I timori dei cittadini riguardano specialmente le modalità di contrazione del batterio, e i rischi che si possono correre al’interno del Policlinico senese. Per questo abbiamo interpellato la professoressa Maria Grazia Cusi, del dipartimento di biotecnologie mediche dell’Università di Siena, per spiegarci le caratteristiche del batterio e come si sta muovendo l’ospedale per limitare possibili diffusioni.

“Il batterio porta una resistenza ad alcuni antibiotici efficaci verso il germe, può colonizzare ed essere presente a livello di mucose, senza dare segnali – sottolinea la docente ai nostri microfoni – Solo in casi particolari, in soggetti compromessi e con altri tipi di patologie, talvolta il batterio, se ha colonizzato, può aggravare la situazione e dare sepsi. Non è detto che chi ha questo batterio possa sviluppare la sepsi”. “Per arrivare alla sepsi – evidenzia – prima deve esserci stata una sepsi, con febbre alta, e ipotermia. A quel punto scattano le indagini per isolare il batterio dal sangue ed identificarlo”.

La rassicurazione ai senesi che frequentano l’ospedale: “Capisco le preoccupazioni dei cittadini che sentono dire che il batterio si può prendere  all’ospedale – afferma – Tutti gli ospedali ,e compreso Il Policlinico le Scotte sono allertati, c’è massima attenzione per evitare la trasmissione. E’ fondamentale il lavaggio della mani e adotteremo dei test all’ingresso per particolari soggetti, per capire se è colonizzato il batterio, così da limitare la diffusione nel nosocomio. Il cittadino non deve aver alcuna paura di contrarre il batterio all’ospedale”.

Una speranza dalla ricerca – Una molecola antimicrobica efficace contro il batterio New Delhi è in sperimentazione all’Università di Siena. Il gruppo di ricerca coordinato dal professor Alessandro Pini al dipartimento di Biotecnologie Mediche lavora da anni su una molecola antimicrobica che recentemente si è rivelata efficace contro il batterio New Delhi, come descritto in un recente articolo pubblicato sulla rivista ‘International Journal of Antimicrobial Agents’. La molecola, appartenente alla classe molecolare dei peptidi antimicrobici, attualmente si trova nella fase finale di sviluppo preclinico. In collaborazione con il gruppo del professor Rossolini all’Università di Firenze sono in programma prove di efficacia su ceppi di New Delhi isolati nella Regione Toscana. Tale molecola è attualmente in licenza all’azienda SetLance srl, una società con sede a Siena, fondata nel 2009 da Alessandro Pini, Luisa Bracci e Chiara Falciani, e che, operando in convenzione con l’Università di Siena, si occupa dello sviluppo farmaceutico di farmaci antimicrobici attraverso contratti di ricerca con multinazionali del farmaco.



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