"Belle e la Bestia" conquista Siena e fa sold out, il cast a "Su il Sipario": "Siamo una grande famiglia. Vincenzo, aggiungi una data"

Giulia Penna, Fabrizio Voghera e Sergio Muniz si raccontano tra confessioni, risate e complicità

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C’è una Bestia che scherza sul suo lato più feroce, una Belle che confessa di dover ancora imparare ad ascoltare se stessa e un antagonista che scopre quanto possa essere stimolante interpretare un personaggio malvagio. E poi ci sono l’emozione del debutto, la complicità nata durante le prove e la consapevolezza di essere parte di un progetto che accompagnerà la compagnia per diversi mesi.

Giulia Penna, Fabrizio Voghera e Sergio Muniz arrivano a Siena con “Belle e la Bestia – Il Musical” e trovano un Teatro dei Rinnovati già tutto esaurito per le tre rappresentazioni. La prima nazionale inaugura la stagione 2026/2027 dei Teatri di Siena e segna anche il ritorno di “Su il Sipario”, la rubrica di Siena TV in collaborazione con i Teatri di Siena, giunta alla terza stagione.

I tre protagonisti sono gli ospiti della prima puntata, in un’intervista che attraversa il significato della fiaba, le sfide dell’interpretazione e il rapporto umano costruito dietro le quinte.

Fabrizio Voghera: la Bestia e una favola che parla al cuore

A rompere il ghiaccio è Fabrizio Voghera, interprete della Bestia. Alla domanda su cosa debba aspettarsi il pubblico, l’attore risponde con ironia: “Che mi magno qualcuno, non so”.

Ma dietro la battuta c’è tutta l’emozione di portare in scena una storia che continua ad attraversare le generazioni.

“Una favola meravigliosa che incanterà il cuore di tutto il pubblico, perché è una favola molto conosciuta ed è ricca di significati, di sottotesti importanti che cercheremo di trasmettere a tutto il pubblico in sala”.

Per Voghera, il valore dello spettacolo risiede proprio nella capacità di restituire al pubblico i diversi livelli di lettura della fiaba. Una storia d’amore, certamente, ma anche un racconto sulla paura del diverso, sul pregiudizio e sulla possibilità di riconoscere la bellezza dove gli altri non riescono a vederla. L’attore sottolinea inoltre la qualità della compagnia e l’emozione condivisa alla vigilia della prima nazionale, al termine di settimane di preparazione.

Giulia Penna: “Ascoltare se stessi è un grande atto di coraggio”

Per Giulia Penna, interprete di Belle, il messaggio dello spettacolo assume un significato profondamente personale. “Belle è un personaggio dolce, romantico ma anche molto coraggioso e molto profondo. Riesce a guardare nell’anima della Bestia e riesce a innamorarsi di lui, quindi vede tutto quello che gli altri non riescono a vedere”.

La capacità di andare oltre le apparenze diventa così il tratto distintivo di una protagonista che non si lascia condizionare dal giudizio degli altri. Ed è proprio da questa riflessione che Giulia Penna parte per condividere qualcosa di sé. “Io credo che cercare di ascoltare anche noi stessi e un po’ meno gli altri sia un grande atto di coraggio che devo imparare a fare anch’io, perché a volte è difficile ascoltare se stessi, ma se si riesce è veramente una grande cosa”.

Parole che trasformano una fiaba conosciuta in una riflessione contemporanea sull’identità, sull’autenticità e sulla libertà di scegliere seguendo le proprie emozioni. Per l’artista si tratta inoltre del primo musical, un debutto affrontato con entusiasmo e con il sostegno dei colleghi più esperti.

Sergio Muniz: il fascino di interpretare un cattivo

Sergio Muniz, invece, si confronta con una sfida diversa: dare vita all’antagonista della storia. Un personaggio distante dai ruoli che gli vengono abitualmente affidati, ma proprio per questo particolarmente interessante. “Non mi danno spesso questi ruoli, però mi diverte, perché mi permette di fare cose sul palco che non farei mai nella vita, ma proprio mai”.

Per Muniz, interpretare un personaggio negativo significa esplorare aspetti meno rassicuranti della natura umana, cercando di comprendere le motivazioni che possono condurre una persona alla malvagità. L’attore parla infatti della possibilità di “indagare un pochettino dentro l’anima umana, del perché uno arriva a essere così malvagio”.

Un’esperienza che gli permette di sperimentare nuove sfumature interpretative, confrontandosi con un personaggio lontano dalla propria personalità.

Una complicità nata in poche settimane

Ma a emergere con particolare forza durante l’intervista è il rapporto costruito tra i protagonisti e il resto della compagnia. Le prove sono iniziate circa quattro settimane prima della prima nazionale, in una scuola di danza, quando gli artisti hanno cominciato a lavorare insieme immaginando gli spazi e i movimenti che avrebbero poi preso forma sul palcoscenico.

“Abbiamo trovato subito una grande complicità tra di noi, ma anche con tutto il resto dell’ensemble, che sono veramente fantastici”, racconta Fabrizio Voghera. Una sintonia confermata da Giulia Penna, che sottolinea quanto il sostegno dei colleghi sia stato importante per affrontare il suo primo musical.

“Siamo molto uniti, c’è una bella armonia. Poi per me è il mio primo musical, quindi loro mi stanno veramente molto vicini e mi fanno sentire a casa. E ci divertiamo, quindi questo è l’importante”.

Anche Sergio Muniz guarda con entusiasmo al percorso che attende la compagnia, impegnata nello spettacolo fino a maggio. “Menomale che andiamo d’accordo, menomale che ci vogliamo bene, perché dobbiamo andare avanti fino a maggio, quindi sarà lunga”.

Dietro l’ironia, anche la consapevolezza di trovarsi in un gruppo di professionisti dai quali poter continuare a imparare. “Io ho tanto da rubare qua, perché veramente ci sono dei performer e degli attori meravigliosi, quindi qui ci sarà da imparare”, aggiunge Muniz.

Tre sold out ai Rinnovati e l’appello a Vincenzo Bocciarelli

A rendere ancora più speciale il debutto senese è la risposta del pubblico. Tutte e tre le rappresentazioni di “Belle e la Bestia – Il Musical” al Teatro dei Rinnovati hanno registrato il tutto esaurito.

Un risultato che, durante l’intervista a “Su il Sipario”, ha dato vita a un momento di ironia condivisa. Di fronte all’impossibilità di invitare altri spettatori ad acquistare un biglietto, i protagonisti hanno lanciato una proposta direttamente al direttore artistico dei Teatri di Siena, Vincenzo Bocciarelli.

“Aggiungiamo una data, direi, lo diciamo al nostro direttore”. E l’ipotesi si è trasformata subito in un appello: “Una pomeridiana e poi una serata, facciamo una doppia? Noi ci siamo, lanciamo questo appello”.

Una richiesta scherzosa, ma che racconta l’entusiasmo con cui il cast ha accolto la risposta del pubblico senese.

“Vincenzo, pensaci”, è stato il messaggio rivolto a Bocciarelli.

Il debutto di “Belle e la Bestia” diventa così anche il racconto di una compagnia che, in poche settimane, ha costruito un’intesa destinata ad accompagnarla per tutta la tournée.

E mentre il pubblico senese si prepara a lasciarsi trasportare dalla magia della fiaba, i tre protagonisti affidano la conclusione dell’intervista a un invito semplice, ma significativo: “A teatro, mi raccomando”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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