Bezzini: "Siena ha grandi risorse, ma serve una strategia. Su Mps non deve prevalere la rassegnazione"

Sanità, diritto allo studio e infrastrutture tra le priorità: "Da Poggibonsi a Siena non possiamo restare con una ferrovia ferma all'Ottocento"

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Siena resta una città unica, capace di proiettarsi nel mondo grazie al suo patrimonio, alle sue istituzioni culturali, all’Università, alla Chigiana, al Franci e al distretto delle scienze della vita. Ma accanto alle grandi risorse ci sono anche elementi di crisi e incertezza: la demografia, l’industria, il futuro di Monte dei Paschi, le infrastrutture e i servizi pubblici. È questa la fotografia consegnata a Buongiorno Palio da Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Toscana, ospite di Siena Tv, nel programma a cura di Simona Sassetti.

“Siena è unica, ma deve ricostruire una prospettiva”

“Siena continua a essere una città unica, con un grande patrimonio che le dà una proiezione internazionale”, ha detto Bezzini, ricordando il ruolo dei turisti che arrivano da tutto il mondo e quello dei poli culturali e formativi cittadini. “Le università, il Franci, la Chigiana, il distretto delle scienze della vita sono grandi risorse. Ma ci sono anche elementi di crisi e incertezza: la crisi demografica, l’invecchiamento della popolazione, la riduzione della natalità, le crisi dell’industria come Beko e l’incertezza su Mps. Il tema è ricostruire una prospettiva”.
Per Bezzini la priorità è dotare Siena di una strategia di medio e lungo periodo. “So che non è facile, perché viviamo in una fase storica in cui spesso si naviga a vista. Ma Siena ha bisogno di una strategia, di valorizzare meglio le proprie risorse e di essere aperta, non chiusa. Per attrarre finanziamenti e sostenere progetti serve capacità di dialogo con Provincia, Regione, istituzioni nazionali ed europee”.

Scienze della vita, una partita strategica

Tra i settori sui quali Siena può giocare un ruolo decisivo, Bezzini indica il distretto delle scienze della vita. “Abbiamo approvato in Regione una delibera che affida a Toscana Life Sciences il compito di seguire la strategia regionale per l’attrazione degli investimenti nel campo delle scienze della vita, della farmaceutica e delle biotecnologie. È un tema importantissimo per rinnovare e rafforzare il tessuto industriale. Siena può giocare una partita rilevantissima”.

Mps: “Non deve prevalere la rassegnazione”

Ampio spazio, nell’intervista, al futuro di Monte dei Paschi. “Credo che non debba prevalere la rassegnazione”, ha sottolineato Bezzini. “C’è una grande operazione di riassetto del sistema bancario nazionale e sembra che questa operazione debba essere affidata totalmente al mercato. Sono d’accordo fino a un certo punto: non devono esserci interferenze improprie, ma questa operazione può portare rischi per Siena e per la Toscana”.
Secondo il capogruppo Pd, i rischi riguardano prima di tutto il lavoro, l’economia e le funzioni strategiche. “Può esserci un problema di riduzione della base occupazionale, un impoverimento del tessuto economico, un ridimensionamento di funzioni qualificate e direzionali. Le istituzioni devono assumere un’iniziativa per garantire stabilità economica e sociale, evitare squilibri territoriali e preservare un patrimonio che deriva dalla più grande azienda della Toscana”. Per Bezzini il tema deve diventare regionale. “Bene il documento unitario del Consiglio comunale, bene la collaborazione tra Comune, Provincia e Regione. Ma bisogna incalzare il Governo. Servono paletti e indirizzi che tutelino Siena, la Toscana, i posti di lavoro e le funzioni direzionali. Non è solo una questione senese, è una questione dell’intera Toscana”.

Sanità e servizi: “Crescono i bisogni, ma mancano risorse”

Bezzini ha poi affrontato il tema dei servizi pubblici, dalla sanità ai trasporti. “Il problema delle liste d’attesa è enorme, così come quello dei trasporti e di altri servizi. In sanità crescono i bisogni, perché la popolazione vive più a lungo e aumenta la pressione sul sistema. Dall’altra parte ci sono meno risorse, ed è questo il nodo che mette in sofferenza il sistema e crea disagio nei cittadini”.
Secondo Bezzini, la Regione deve continuare a lavorare su innovazione organizzativa, sanità territoriale e nuove tecnologie. “Il sistema sanitario toscano resta qualificatissimo, lo vediamo anche di fronte a malattie gravi e rare, dove riesce a dare prospettive di vita. Il problema riguarda soprattutto le prestazioni ordinarie e le liste d’attesa, perché la domanda è altissima e servirebbero più assunzioni e più offerta”.

Scotte, 118, diritto allo studio e ferrovia: le priorità per Siena

Alla domanda su quale decisione la Regione non possa più rimandare per Siena, Bezzini ha indicato più dossier aperti. Il primo riguarda le Scotte. “Bisogna mettere a terra i 70 milioni che abbiamo conquistato quando ero assessore alla Sanità. Devono essere investiti per riqualificare strutturalmente e tecnologicamente l’Azienda ospedaliero-universitaria senese. Non vanno persi”. Poi la sanità territoriale. “Vanno portati a compimento gli interventi per la nuova sede del 118. Le risorse ci sono e la Asl ci sta lavorando”.
Altro capitolo, il diritto allo studio. “C’è il tema del Next Generation Hub, della nuova mensa e del recupero della residenza di via 24 Maggio. Dobbiamo essere più attrattivi per gli studenti che arrivano dall’Italia e dal mondo”.
Infine, la grande partita delle infrastrutture ferroviarie. “Sto pressando molto la Regione e, attraverso la Regione, il Governo sulla necessità di riprendere il ragionamento sul raddoppio della ferrovia tra Poggibonsi e Siena. Altrimenti rischiamo che tra qualche anno, quando saranno finiti i lavori tra Empoli e Granaiolo, da Empoli a Poggibonsi avremo una ferrovia moderna e funzionale, mentre da Poggibonsi a Siena saremo fermi all’Ottocento”.
Per Bezzini, il raddoppio ferroviario è uno snodo decisivo per il futuro del territorio. “Da lì passa la connessione con l’area metropolitana fiorentina, con l’alta velocità verso il Nord Italia e l’Europa, con gli aeroporti di Firenze e Pisa. È uno snodo cruciale per garantire una prospettiva di sviluppo a Siena e alla provincia”.



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