Biotecnologie, Schillaci: "Settore strategico. Il Biotecnopolo di Siena rilancia il made in Italy della ricerca

Il Ministro Schillaci in collegamento video ha aperto i lavori dell'evento 'Biotecnologie Made in Italy' organizzato dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy

Di Redazione | 14 Aprile 2026 alle 12:30

“Le biotecnologie stanno trasformando profondamente la medicina contemporanea e rappresentano un ambito strategico per lo sviluppo scientifico, sanitario e industriale dell’Italia”.

Lo ha sottolineato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, aprendo in collegamento video i lavori dell’evento promosso dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy. Nell’auditorium della Fondazione si è tenuto il confronto “Biotecnologie, opportunità e sfide per il Made in Italy“, inserito nel programma delle iniziative coordinate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Al centro il ruolo crescente delle scienze della vita come componente strutturale del sistema Paese.

Il Ministro ha espresso apprezzamento per il lavoro della Fondazione, definendola “un esempio concreto della capacità di integrare ricerca, sviluppo tecnologico e applicazione clinica”, con un contributo rilevante anche nel campo della resistenza antimicrobica. “L’Italia può contare su competenze e infrastrutture di alto livello, alimentate dal lavoro quotidiano di ricercatrici e ricercatori”, ha aggiunto, richiamando la necessità di continuare a investire su ricerca e capitale umano.

La salute è una componente strategica per la sicurezza e la stabilità di una Nazione. Investire nella formazione e creare condizioni attrattive per chi fa ricerca significa rafforzare il ruolo dell’Italia nel panorama europeo e globale”, ha affermato Schillaci. L’iniziativa della Fondazione Biotecnopolo di Siena si inserisce in questo quadro, con l’obiettivo di contribuire al rafforzamento del Made in Italy scientifico, valorizzando un ecosistema che unisce infrastrutture, ricerca e competenze.

“L’ambizione della Fondazione è connettere in modo stabile università e industria, creando un ponte tra formazione, ricerca e sviluppo dalla ricerca all’industria”, ha dichiarato il direttore generale Gianluca Polifrone. “La sfida è formare giovani eccellenti e offrire loro le condizioni per restare in Italia, rafforzando allo stesso tempo il trasferimento tecnologico, passando dal paper al brevetto. In questa direzione, grazie al lavoro del team del biotecnopolo guidato dal professor Rappuoli, stanno emergendo risultati significativi anche nel contrasto alla resistenza agli antibiotici. Il Biotecnopolo intende consolidare il proprio ruolo come hub di ricerca di eccellenza nazionale e internazionale”.

Le biotecnologie e le scienze della vita si confermano così uno dei pilastri del Made in Italy contemporaneo, con un impatto diretto sulla salute, sull’innovazione e sulla competitività del Paese.

 



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