È “A Volo d’Angelo” di Cottini/Canzi il vincitore del bando In-Box 2025-26, la più importante rete italiana dedicata alla promozione e alla circuitazione del teatro emergente. Lo spettacolo si è aggiudicato 19 repliche all’interno della rete nazionale, conquistando il primo posto nella classifica finale annunciata oggi al termine di In-Box dal Vivo 2026, la manifestazione ideata e realizzata da Straligut Teatro che per tre giorni ha trasformato Siena nel centro del teatro contemporaneo italiano.
Dal 28 al 30 maggio, i Teatri dei Rozzi e dei Rinnovati hanno ospitato compagnie, operatori culturali, direttori artistici, giornalisti e addetti ai lavori provenienti da tutta Italia, chiamati a valutare i sette finalisti selezionati tra 460 compagnie candidate al bando nazionale.
Un appuntamento che negli anni è diventato un osservatorio privilegiato sulle nuove drammaturgie italiane e una concreta opportunità di crescita per le compagnie emergenti, grazie a un sistema che non assegna semplicemente un premio ma garantisce la circuitazione degli spettacoli all’interno di teatri, festival e stagioni in tutta Italia.
«Se In-Box dal Vivo è possibile e continua a crescere è grazie a una rete straordinaria di persone, istituzioni e partner che credono nel valore di questo progetto», ha sottolineato Fabrizio Trisciani, direttore artistico di Straligut Teatro, aprendo la cerimonia finale. Nel corso della premiazione, Trisciani e il coordinatore di In-Box Francesco Perrone hanno voluto ringraziare il Comune di Siena, i Teatri di Siena, la Fondazione Toscana Spettacolo, l’Università degli Studi di Siena, i partner della rete nazionale e tutte le professionalità che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, dai tecnici alle maestranze, fino ai volontari e allo staff organizzativo che hanno reso possibile l’edizione 2026 del festival.
Particolarmente emozionante è stato anche il riferimento a Gianfranco Pedullà, tra le figure che maggiormente hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del progetto In-Box nel corso degli anni. Nel ricordare una storica intervista realizzata durante una delle prime edizioni senesi del festival, Trisciani ha richiamato un consiglio che Pedullà rivolgeva alle compagnie emergenti: «Amare il teatro», un messaggio che continua a rappresentare uno dei principi ispiratori dell’intera rete In-Box.
A conquistare operatori e partner della rete è stato dunque “A Volo d’Angelo”, spettacolo che conduce il pubblico attraverso i ricordi di una guida turistica bosniaca fuori dagli schemi, ancora profondamente segnata dalle ferite lasciate dalla guerra nei Balcani. Un racconto intenso che intreccia memoria personale, identità e storia collettiva, capace di affrontare temi complessi con sensibilità e originalità, risultando la proposta più richiesta dell’edizione 2026.
Alle spalle del vincitore si è classificato “Ridi, piangi, ti ecciti” di Genchi/Capriuoli, che ha ottenuto 16 repliche. Una concitata e travolgente filastrocca contemporanea che attraversa emozioni, relazioni e velocità dell’esistenza, invitando il pubblico a vivere pienamente ogni esperienza umana, dal riso al pianto, fino al desiderio.
Terzo posto ex aequo con 14 repliche per “Kamikaze” di Santolini/Boccardi/Guerrini e “Sdisorè” del Gruppo Uror. Il primo riflette sul rapporto tra arte, intrattenimento, fallimento e ricerca della bellezza, trasformando l’errore in elemento creativo e drammaturgico. Il secondo propone una rilettura radicale e contemporanea dell’Orestea di Giovanni Testori, mescolando linguaggio poetico, provocazione, ironia e ricerca scenica.
A “Sdisorè” è andata anche la Menzione In-Box Generation, assegnata dalla giuria composta da studentesse e studenti dell’Università di Siena. Nella motivazione si sottolinea la capacità dello spettacolo di costruire «una grammatica che non si fonda esclusivamente sulla logica, ma che sfrutta i moti profondi dei suoni della parola e del verso, rifondandosi nella relazione emotiva che la lingua instaura con il pubblico».
Hanno poi completato la graduatoria “Gente spaesata” di Colline Far con 10 repliche, spettacolo ispirato all’omonima poesia di Cesare Pavese e incentrato sul senso di smarrimento di una generazione alla ricerca del proprio posto nel mondo; “Quello che non c’è” di Giulia Scotti con 7 repliche, lavoro dedicato ai temi dell’assenza, del desiderio e dei legami umani; e “Umanə” di Camilla Violante Scheller con 5 repliche, uno spettacolo che affronta identità, corpo e relazioni contemporanee attraverso una scrittura intensa, fisica e profondamente generazionale.
Durante la cerimonia finale, Francesco Perrone, coordinatore di In-Box, ha ricordato uno degli esempi più significativi della capacità di scouting del progetto. Nel 2010, infatti, tra i vincitori figurava uno spettacolo interpretato da Lino Musella, allora giovane attore emergente. Sedici anni dopo Musella ha conquistato il David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film Nonostante, confermando la capacità di In-Box di intercettare artisti destinati a lasciare il segno nel panorama culturale nazionale.
Con la conclusione di In-Box dal Vivo 2026 si apre ora una nuova fase per gli spettacoli selezionati, che nei prossimi due anni saranno ospitati nei teatri, nei festival e nelle rassegne della rete nazionale. Un percorso che continua a fare di Siena uno dei principali punti di osservazione sul presente e sul futuro del teatro contemporaneo italiano.
I risultati della finale In-Box 2025-26
A Volo d’Angelo – Cottini/Canzi
19 repliche
Ridi, piangi, ti ecciti – Genchi/Capriuoli
16 repliche
Kamikaze – Santolini/Boccardi/Guerrini
14 repliche
Sdisorè – Gruppo Uror
14 repliche
Menzione In-Box Generation
Gente spaesata – Colline Far
10 repliche
Quello che non c’è – Giulia Scotti
7 repliche
Umanə – Camilla Violante Scheller
5 repliche
Complessivamente, i sette spettacoli finalisti sono stati selezionati tra 460 compagnie provenienti da tutta Italia, confermando il ruolo di In-Box come uno dei principali osservatori nazionali dedicati alla scena emergente contemporanea.

