Bondi e Falorni: “Spostamento autostazione Sita: una volontà per isolare ancora di più Siena?”

I due Consiglieri comunali della maggioranza del Sindaco Fabio hanno depositato una interrogazione per chiedere informazioni.

Di Redazione | 6 Maggio 2026 alle 11:30

Bondi e Falorni: “Spostamento autostazione Sita: una volontà per isolare ancora di più Siena?”

Cosa c’è di vero riguardo la volontà di spostare l’autostazione della Sita a Firenze, cosa che, se confermata, significherebbe isolare ancora di più Siena? Il tema al centro di una interrogazione che i consiglieri di maggioranza del Comune di Siena Lorenza Bondi e Marco Falorni discuteranno nel prossimo Consiglio comunale.

“Da numerose notizie di stampa abbiamo appreso che l’immobile del deposito dei bus Sita di Viale Cadorna a Firenze è comparso su annunci immobiliari come un edificio “con potenzialità di trasformazione” e che vi sarebbe la volontà di Autolinee Toscane della messa in vendita dello stesso. A questo si aggiungono anche altre informazioni pubbliche per cui potrebbe essere allo studio un arretramento della storica fermata a Firenze delle linee degli autobus Rapida e Diretta Siena-Firenze, circostanza che allontanerebbe il collegamento con la Stazione di Santa Maria Novella con tutte le ripercussioni del caso per chi deve prendere treni dell’Alta Velocità. Oltre a ciò ricordiamo che Siena ha sempre avuto un numero importante di pendolari che ogni mattina, per andare a lavoro, prendono la “Sita” per Firenze facendo altrettanto la sera per rientrare a casa. L’eventuale decisione di creare un danno a Siena attraverso ulteriori disagi in termini di collegamenti sarebbe irricevibile ed irresponsabile”, questo il cuore dell’interrogazione con cui i due Amministratori locali di centrodestra chiedono chiarimenti riguardo una eventualità che renderebbe Siena ancora più lontana dalle grandi vie di comunicazione.

“Bene ha fatto il Comune di Siena attraverso il vice Sindaco Capitani” concludono “ad inviare una comunicazione formale per esprimere la ferma opposizione all’autorizzazione all’alienazione dell’autostazione fiorentina, stante la strategicità per questo territorio dei collegamenti extraurbani.”

 



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