Mps, l'ad Lovaglio al Mangia 2026, l’intervista: "L’integrità del Monte è la sua forza"

Il futuro di MPS, l’integrità del Monte, le parole di Giorgia Meloni e il rapporto indissolubile con Siena: le parole di Luigi Lovaglio dopo aver ricevuto il Premio Mangia 2026.

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Nel giorno del Premio Mangia 2026, Luigi Lovaglio affronta i temi più delicati che riguardano Siena e il futuro del Monte dei Paschi.  Sul tavolo ci sono l’integrazione con Mediobanca e le offerte che riguardano il gruppo senese. E Lovaglio sceglie una parola precisa per sintetizzare la sua posizione: integrità.

Lovaglio, durante la cerimonia ha parlato anche di una sorta di “forza” che accompagna Siena. È stata una preghiera?

“Più che una preghiera, ho detto semplicemente che bisogna, come tutte le cose, se vuoi avere qualcuno che ti aiuti devi meritartelo. E la cosa più importante per meritarsela è lavorare, credere in quello che fai e avere dei valori. D’altra parte Annalisa Bruchi ha usato l’esempio del Buongoverno. La signora di Siena ti protegge fino a un momento in cui tu fai le cose giuste. Quando non le fai più, anche lei si distrae”.

Lei ha parlato di integrità. È la stessa parola utilizzata anche dalla premier Giorgia Meloni parlando del futuro del Monte?

“Il valore del Monte, l’ho detto apertamente, è un valore intrinseco altissimo e la sua forza deriva dall’integrità. Perché, come ho fatto l’esempio di una centrale elettrica, se tu la separi in due, non necessariamente le due parti danno lo stesso contributo in termini di luce. E poi il Monte è una cosa particolare, ha un’anima e le anime non si possono separare”.

Al di là della banca, personalmente, che significato ha per lei questo Premio Mangia?

“È un premio innanzitutto inatteso, estremamente prestigioso. Chi vive a Siena sa cosa significa e credo che aumenti notevolmente la mia responsabilità in quello che faccio e che farò”.

Come ha letto le parole della premier Meloni pubblicate da “Milano Finanza”?

“Vedo molto positivo un messaggio di chi riconosce che il valore del Monte sta nella sua integrità. Credo che questa sia la cosa più importante di cui tutti quanti siamo consapevoli e dobbiamo lavorare per questo”.

Quando parla di “anime che non si possono separare”, significa che non si può separare la banca da Siena anche davanti all’operazione di Intesa?

“No, noi dobbiamo essere veramente focalizzati sulla cosa più importante. La cosa più importante è che l’integrità del Monte ha la sua forza, una forza enorme che gli ha consentito di essere un protagonista del sistema bancario italiano, quindi noi dobbiamo puntare a quello”.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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