La nuova strategia annunciata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sul trasporto pubblico locale, tra osservatorio regionale, maggiore controllo su Autolinee Toscane e bonus per calmierare il costo degli abbonamenti, non convince del tutto il centrodestra. A commentare la presa di posizione del governatore è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci, che riconosce alcuni passi in avanti ma continua a puntare il dito contro la gestione politica del dossier Tpl.
Secondo Tucci, il cambio di tono di Giani arriva solo dopo le forti pressioni arrivate dai sindaci del centrosinistra, che nei giorni scorsi avevano criticato duramente l’aumento delle tariffe.
“Il commento di Giani viene dopo l’alzata di scudi dei sindaci del centrosinistra, a partire dal sindaco di Prato, che aveva stigmatizzato l’aumento del biglietto con toni molto forti. Poi sono arrivati anche il sindaco di Pistoia e la sindaca di Firenze – osserva Tucci -. Tant’è che Giani ha convocato una riunione con i sindaci, ma solo con questi sindaci, e già così si cominciava male”.
Nel mirino del consigliere di Fratelli d’Italia resta soprattutto il rapporto tra la Regione e Autolinee Toscane, giudicato ambiguo e contraddittorio.
“Il rapporto di Giani con Autolinee Toscane è ambivalente – attacca Tucci -. A volte cerca di prenderne le distanze dicendo che lui non c’era quando fu firmato il contratto, ma poi la Regione la prende in carico quando c’è da sostenerla economicamente, come è accaduto nel 2025, quando le sono stati destinati decine di milioni di euro per far fronte alle difficoltà finanziarie”.
Per Tucci, il nodo centrale resta la qualità del servizio offerto ai cittadini, ritenuta ancora largamente insufficiente nonostante gli adeguamenti tariffari.
“La verità è che Autolinee Toscane offre un servizio molto discutibile – afferma -. Può anche avere diritto, dal punto di vista contrattuale, all’aumento del costo del biglietto, ma ha sbagliato profondamente a minacciare azioni legali nel caso in cui l’aumento non fosse stato riconosciuto”.
Il consigliere regionale condivide invece la necessità di tutelare gli abbonati, in particolare studenti e lavoratori pendolari, chiedendo però che sia la Regione ad assumersi interamente l’onere economico del bonus annunciato da Giani.
“Ora dobbiamo salvare almeno gli abbonamenti – sottolinea Tucci -. È assolutamente necessario che la Regione metta risorse proprie per mantenere invariato il costo degli abbonamenti di studenti e lavoratori”.
Da qui anche la netta contrarietà all’ipotesi, ventilata da Giani, di coinvolgere economicamente Comuni e Province per finanziare il bonus contro i rincari.
“Non si può pretendere che queste risorse arrivino dai Comuni – conclude Tucci -. I Comuni sul trasporto pubblico locale hanno già dato. Siena, per esempio, copre il 24 per cento dei costi, come fanno più o meno tutte le altre amministrazioni. Il trasporto pubblico locale resta una competenza di esclusiva spettanza regionale”.
Una presa di posizione che conferma come il tema del trasporto pubblico stia diventando uno dei terreni di maggiore scontro politico tra maggioranza e opposizione in Toscana, tra rincari tariffari, qualità del servizio e sostenibilità economica del sistema.