Braccialetto di contrada ritrovato: la bella storia di due amici “rivali”

Contradaiolo dell’Istrice aiuta a ritrovare braccialetto della Lupa

Rivali in Piazza, ma uniti dallo stesso minimo comune denominatore: l’amore per Siena, il Palio, le contrade e i loro simboli sacri. Succede che sulle lastre siamo fatti così, ci si “odia” per 8 giorni, combattendo per primeggiare, affrontandosi a “muso” duro, ma poi riusciamo a darci una mano quando ce n’è bisogno. E quello che vi racconteremo in questo breve articolo ne è la testimonianza: è la storia di un contradaiolo dell’Istrice che la scorsa notte, mentre stava rientrando a casa percorrendo Vallerozzi, nota un braccialetto della Lupa appoggiato in un angolo della strada. Forse una dimenticanza degli economi nello smontaggio di fine festa titolare, o molto più probabilmente l’ennesimo tentativo da parte di ignoti di appropiarsi di uno dei simboli della nostra città, vedi l’ultimo furto di bandiere ai danni della Nobile Contrada dell’Oca. L’istriciaiolo, notando qualcosa di strano, chiama subito al telefono un suo amico della contrada rivale, raccontando il fatto. Il lupaiolo corre immediatamente in Via Vallerozzi per recuperare il braccialetto, che il giorno seguente viene prontamente riconsegnato agli economi della contrada, grazie alla provvidenziale segnalazione di un contradaiolo “avversario”. Una storia a lieto fine, come tante altre ne abbiamo sentite raccontare in passato, dai furti sventati di bandiere, al recupero di cimeli dalle mani di malcapitati “turisti”. Questa è Siena, nelle sue varie sfaccettature, nella sua inossidabile sacralità.

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