Buonconvento, il sindaco Riccardo Conti: “Agrivoltaico sì, ma con regole”

Agrivoltaico a Buonconvento e nell’area di Montalcino: il sindaco Conti chiede pianificazione comunale, tutele paesaggistiche e obiettivi energetici chiari per la Toscana

Di Redazione | 5 Maggio 2026 alle 15:00

Riccardo Conti, sindaco di Buonconvento , ha preso posizione sul progetto di un impianto agrivoltaico in fase di iter amministrativo nel suo Comune. Al centro della sua richiesta: riportare ai Comuni la regia della pianificazione, tutelare il paesaggio collinare toscano e conciliare transizione energetica e vocazione turistico-rurale di un’area che è porta del Brunello di Montalcino, attraversata dalla Via Francigena e accesso naturale alla Val d’Orcia. Stamani il sindaco è stato ospite in diretta a Buongiorno Siena

Il progetto e il contesto

L’impianto previsto a Buonconvento copre circa 15 ettari. Numeri inferiori rispetto ad altri casi, ma in un territorio a forte sensibilità paesaggistica e ricettiva.

«Nessuno è contrario alla transizione energetica. Il futuro è nelle rinnovabili. Contesto però l’assenza di uno strumento di pianificazione che consenta ai Comuni di governare scelte così impattanti sul paesaggio»

Non un “no” alle rinnovabili, ma alla deregulation

Conti rivendica obiettivi energetici ambiziosi, ma con criteri e perimetri chiari. Chiede che a livello nazionale e regionale si fissino target e che ai Consigli comunali sia restituita la capacità di pianificare dove e come installare gli impianti.

«Dateci obiettivi di produzione di energia: noi Comuni, con gli strumenti di pianificazione, ci impegneremo a raggiungerli. Ma servono tutele e una regia: non possiamo diventare il campo energetico per soddisfare i fabbisogni delle grandi città»

Il riferimento è a poli come Firenze e Prato, con scarso territorio agricolo ma grande domanda di energia: per il sindaco la sfida non può ricadere solo sulle campagne.

Paesaggio toscano, “buffer visivi” e vincoli reali

La natura collinare dell’area richiede, secondo Conti, salvaguardie specifiche e non lineari. Non bastano fasce di rispetto su idraulica, ferrovie o strade: vanno considerati con serietà i coni visivi, i valori storici e la funzione turistica.

«Siamo alle porte del Brunello, in un territorio costellato di strutture ricettive di livello internazionale e attraversato dalla Via Francigena. Servono buffer di salvaguardia adeguati al paesaggio toscano, non regole uguali per tutti i luoghi»

Dove sì e dove no

Il sindaco non esclude gli impianti: individua aree più adatte e altre da preservare in modo rigoroso, a partire dai fronti più esposti e dai corridoi turistico-paesaggistici. La chiave è la copianificazione, con valutazioni caso per caso e strumenti aggiornati.

«Nel nostro territorio esistono zone idonee e zone che non lo sono. È doveroso conciliare sviluppo e tutela con una pianificazione vera, non con regolette minime»

Speculazioni e mancanza di regia

Conti mette in guardia dal rischio che progetti nati sotto la bandiera dell’agrivoltaico si trasformino in operazioni speculative scollegate dalla realtà agricola locale. E cita una serie di casi territoriali per sostenere la necessità di una guida unitaria.

«Senza copianificazione provinciale e regionale, ogni Comune si troverà da solo. È ciò che sta già accadendo: non c’è una regia e questo non è accettabile»

L’asse con Montalcino e il metodo “di area”

La posizione di Buonconvento trova sponda a Montalcino, dove il sindaco Franceschelli si è espresso per riportare la programmazione in capo ai territori. Un fronte istituzionale che, sottolinea Conti, nasce da una cultura della programmazione condivisa e da esperienze di progetti d’area.

«Ringrazio il collega Franceschelli e anche il senatore che ha sostenuto questa necessità. Il tema non è sbagliato: sono le regole a dover essere riscritte»

La chiusura

«Agrivoltaico sì, ma con nuove regole: dateci gli obiettivi, lasciateci pianificare»



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