In considerazione dell’ondata di forte caldo che sta caratterizzando i giorni di fine giugno, la Asl Toscana sud est lanciare l’appello a prestare attenzione adottando comportamenti corretti per evitare colpi di calore e malessere, soprattutto per le persone cosiddette “fragili”, con età superiore ai 75 anni, disabilità, malattie croniche o che fanno uso abituale di farmaci, ma anche per neonati e bambini piccoli. Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore Gli esperti e le esperte di diversi ambiti clinici raccomandano alla popolazione una serie di semplici regole generali che non smettono mai di valere, soprattutto a fronte di un lento ma inesorabile aumento delle temperature a livello globale.
Eccole:
– non uscire o comunque evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 11 alle 18;
– limitare l’attività fisica intensa;
– bere acqua regolarmente e almeno 2 litri al giorno, senza aspettare di avvertire il senso di sete. L’acqua deve essere a temperatura ambiente o fresca, non ghiacciata. Per rinfrescarsi rapidamente, e abbassare la temperatura corporea, può essere utile bagnarsi spesso viso, polsi e nuca;
– mitigare l’ambiente domestico e di lavoro, attraverso per esempio la schermatura delle finestre più esposte con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non dell’aria. Efficace è l’impiego dell’aria condizionata che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna per evitare bruschi sbalzi termici. Così come i ventilatori che risultano però meno efficaci perché muovono l’aria, ma non abbassano i gradi nell’ambiente. Questi dispositivi “anti-caldo” non vanno mai indirizzati direttamente sul corpo, in particolare nel caso di persone anziane allettate o con limitata autonomia. Importante rinfrescare i locali dell’abitazione alle prime ore del mattino.
– indossare indumenti comodi e leggeri, possibilmente in fibra naturale, di colore chiaro. All’aperto è utile portare cappelli o copricapo, sempre nelle tinte del bianco, per proteggere la testa dal sole diretto. Schermare anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo. Fuori casa, portarsi sempre dietro una adeguata quantità di acqua.
– in auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di salire, anche se la vettura è dotata di climatizzazione. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
– offrire supporto a persone a maggiore rischio, come anziani che vivono da soli, persone non autosufficienti, persone in situazioni di disagio e segnalare ai servizi di emergenza urgenza (112 per i casi urgenti) e ai servizi socio-sanitari eventuali circostanze che necessitano di un intervento.
Particolare attenzione va riservata agli anziani, soprattutto coloro che fanno uso di farmaci antipertensivi e diuretici, dal momento che con l’età diminuisce la percezione della sete e la capacità di sudare, fattori che li sottopongono maggiormente a rischio di disidratazione. Anche per loro quindi, è consigliato idratarsi accuratamente e costantemente, prediligendo cibi leggeri e ricchi di acqua.