Rinnovabili, la Toscana accelera: nuova legge per semplificare gli impianti energetici

Eugenio Giani: “Siamo leader in Italia e vogliamo restarlo”

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La Regione Toscana compie un nuovo passo verso la transizione energetica. La giunta guidata da Eugenio Giani ha approvato una nuova proposta di legge che punta a semplificare l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, completando così il pacchetto di misure strategiche avviato nelle scorse settimane.

Il provvedimento arriva dopo l’individuazione delle aree idonee per le rinnovabili e la definizione del Prizat, il Piano regionale delle zone di accelerazione. La nuova legge, che adesso passerà all’esame del Consiglio regionale, interviene invece sulle aree esterne a questi perimetri, con l’obiettivo di rendere più rapidi e chiari i procedimenti autorizzativi.

Tra le novità principali c’è la definizione di obiettivi di produzione energetica per ciascun Comune. La norma introduce inoltre un meccanismo di copianificazione tra Regione ed enti locali, che consentirà, in casi specifici, l’installazione di impianti anche in aree non considerate idonee.

“Se ci sono vincoli che impediscono a un Comune di raggiungere gli obiettivi fissati, la Regione potrà intervenire direttamente per superare questi ostacoli”, ha spiegato il presidente Giani.

La Toscana si conferma tra le regioni italiane più avanzate sul fronte delle energie pulite. Attualmente produce da fonti rinnovabili il 51% del proprio fabbisogno energetico, una quota che la colloca ai vertici nazionali. L’obiettivo fissato al 2030 è ancora più ambizioso: arrivare a coprire circa due terzi del fabbisogno energetico regionale con fonti rinnovabili, raggiungendo 6,15 gigawatt di produzione.

“Vogliamo mantenere il ruolo di leadership nel Paese”, ha sottolineato Giani, ricordando il contributo di geotermia, fotovoltaico, eolico e idroelettrico al mix energetico toscano.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore all’ambiente David Barontini, che ha evidenziato come il provvedimento completi il quadro delle semplificazioni richieste dalle normative nazionali ed europee: “Introduciamo regole più chiare e procedure più snelle, soprattutto per gli impianti di dimensioni ridotte, quelli maggiormente compatibili con il territorio e più vicini alle esigenze di cittadini e imprese”.

Particolare attenzione sarà riservata a mini-eolico, eolico offshore, fotovoltaico, agrivoltaico e sonde geotermiche a circuito chiuso. La legge introduce inoltre criteri minimi di sostenibilità e misure per contrastare il frazionamento artificioso dei progetti, garantendo maggiore trasparenza nelle autorizzazioni.

Un altro punto centrale riguarda l’utilizzo di aree già urbanizzate — come zone industriali, commerciali e grandi parcheggi — per limitare il consumo di suolo agricolo. L’obiettivo finale resta quello di contribuire alla decarbonizzazione e aggiungere almeno 4,25 gigawatt di nuova capacità rinnovabile entro il 2030, con una transizione energetica che punti a coniugare innovazione, sostenibilità e tutela del paesaggio toscano.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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