A Gaiole in Chianti arriva il Camper Sociale: un servizio che si muove sul territorio per raggiungere le persone, direttamente nei luoghi in cui vivono. Un’iniziativa promossa dalla Società della Salute Senese insieme alla Fondazione Caritas delle Diocesi di Siena e Montepulciano e alla Cooperativa Sociale Pangea. Non solo ascolto, ma aiuto concreto, anche per le esigenze quotidiane.
“È un’iniziativa che abbiamo intrapreso insieme alla Società della Salute: grazie a loro è stato allestito un camper che si fermerà sul nostro territorio per dare assistenza”, ha spiegato il sindaco di Gaiole in Chianti Michele Pescini, in diretta a Buongiorno Siena.
Obiettivo: intercettare bisogni quotidiani soprattutto nelle frazioni più lontane dai servizi. “Siamo un comune con 130 chilometri quadrati di territorio e quasi 30 centri abitati: era importante garantire un minimo di assistenza un po’ ovunque Possono accedere davvero tutti: chi ha bisogno di consultarsi con un medico o con uno psicologo, chi necessita di servizi postali. È un servizio a 360 gradi: all’occorrenza è possibile anche fare una doccia.”
Il senso dell’iniziativa è ribaltare la logica centro–periferia. “Questa volta sono i servizi che vanno a cercare le persone, utilizzando un camper come strumento”.
Dopo il debutto della scorsa settimana, il camper torna sul territorio giovedì mattina, con tappa a Nusenna.
Cambiando argomento il sindaco interviene su quello che è stato definito “l’ecomostro di Pianella.
“Devo dire che mi ha fatto molto ridere questa cosa. L’argomento è assolutamente serio, non c’è niente da ridere, però sono venuto a conoscenza di questa polemica perché il capogruppo di un gruppo politico in consiglio a Castelnuovo Berardenga ha fatto un’interrogazione nel suo comune per sapere le autorizzazioni con cui è stata costruita quella struttura a Pianella. In realtà quel terreno su cui è stata costruita la struttura è nel comune di Gaiole e non di Castelnuovo.
Da qui un confronto, ho parlato anche io personalmente con chi aveva interesse a sapere come stanno le cose, gli ho detto quello che sono in grado di dire anche a voi. Ci sono delle autorizzazioni regolarmente rilasciate.
Faccio notare che quella zona è vincolata, quindi si è espressa anche paesaggisticamente la Sovrintendenza, quindi non credo che sia stata trascurata la fase istruttoria, la fase in cui poi è stata autorizzata la realizzazione della struttura per più motivi.
Il primo di questi è che lì c’è una ex marmifera, quindi una zona assolutamente degradata, sulla quale abbiamo anche lavorato per molto tempo sulla pianificazione urbanistica per far sì che venisse recuperata.
Il secondo elemento è che quella è una grande azienda che lì porterà il suo centro logistico, un’azienda che ha una produzione vitivinicola, in parte a Gaiole, in parte a Castelnuovo, ma in parte anche a Montalcino e a Bolgheri.
Voglio ricordare sempre a tutti che noi pensiamo che il nostro territorio sia bellissimo e che vada salvaguardato. Questa è una convinzione che abbiamo noi amministratori prima di tutti gli altri. Dopodiché però il vero valore sono le persone che ci vivono, che ci risiedono, che ci lavorano e che sono in grado di trasmettere questa atmosfera a chi viene a visitarci. E per fare questo bisogna consentire di lavorare.
Ultima cosa è che non è ancora completata. Va ancora finita la realizzazione della struttura e soprattutto tutta la piantumazione, il verde.
Non lo so quale possa essere la polemica, non ce ne può essere dal punto di vista formale e secondo me nemmeno sostanziale.
“Chiamarlo ‘ecomostro’ mi è sembrato un titolo giornalistico e poco di più. Non esiste un territorio bello e uno brutto: è tutto molto bello, e non è bello soltanto Gaiole in Chianti”.