Capitano Ultimo a Montepulciano: “Il coraggio è un dono. Non mollerò mai”

Il capitano Sergio De Caprio, che arrestò nel 1993 Totò Riina, ha incontrato i ragazzi dei licei poliziani. Il tar ha confermato la revoca della scorta: “Porto avanti la mia battaglia”

Questa mattina alla sala ex macelli di Montepulciano, il Capitano Sergio De Caprio ha incontrato una nutrita platea degli studenti delle scuole superiori di Montepulciano per testimoniare la sua storia e quella del suo gruppo operativo che nel 1993 arrestò il boss di Cosa Nostra Totò Riina ma anche per sottolineare il grande valore dello Stato e di chi ogni giorno lo rappresenta e lo difende. Un incontro altamente formativo ed emozionante, alla presenza di tante autorità.

“Cosa significa parlare a questi ragazzi? – ha detto ai microfoni di Nti – significa dire che il coraggio è un dono, senza volere niente in cambio. E’ la ribellione, è la nostra Costituzione, è il nostro sogno, loro lo faranno meglio di noi”.

Il tar ha recentemente confermato la revoca della scorta: “Ciò comporta altre battaglie, la voglia di non arrendersi – ha aggiunto – Parlare del pericolo di Cosa Nostra è un onore e un dovere. Mi continuerò a nascondere, stando con chi mi vuole bene, con i volontari. Sono un privilegiato rispetto a chi non ha un lavoro nè una casa. Porterò avanti la mia battaglia, il mio legale ha già presentato ricorso. Conta non mollare mai, rimanere vigili, conta combattere Cosa Nostra”.

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