Carenza di medici a Montepulciano, l'allarme della Lega: "Migliaia di cittadini rischiano di restare senza assistenza"

Dopo le criticità nella frazione di Valiano e con i pensionamenti in arrivo, la vicesegretaria provinciale Pellegrini sollecita Regione e Società della Salute: “Servono incentivi concreti per attrarre i professionisti”

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Servizi sanitari di base e continuità assistenziale al centro dell’attacco politico della Lega nella provincia di Siena. La vicesegretaria Tiziana Pellegrini torna a sollevare il tema della carenza dei medici di medicina generale nel territorio di Montepulciano, evidenziando una situazione già critica nella frazione di Valiano e destinata ad aggravarsi con i prossimi pensionamenti. Un appello rivolto direttamente alla Regione Toscana e alla Società della Salute della Valdichiana per chiedere interventi urgenti e misure attrattive per i nuovi professionisti.

Di seguito la nota integrale a firma di Tiziana Pellegrini, Vicesegretario provinciale Lega Siena

“A inizio luglio, come Lega Provincia di Siena, avevamo già sollevato il problema della mancanza del medico di base nella frazione di Valiano a Montepulciano. Dopo il pensionamento dello storico medico di famiglia, si sono alternati altri due professionisti per brevi periodi. Questo ha costretto gli abitanti della frazione e delle zone adiacenti — in particolare Acquaviva — a fare determinate scelte, spingendo molti a rivolgersi alle strutture del capoluogo, mentre i circa 700 pazienti del medico uscente sono stati ridistribuiti.
Tuttavia, se non si troverà una soluzione tempestiva, la situazione è destinata ad aggravarsi nell’intero Comune. Con il nuovo anno, infatti, sono previsti altri importanti pensionamenti. Considerando che alcuni professionisti attualmente in servizio, assistono già fino a 1.600 pazienti, circa 4.000 persone rischiano di trovarsi senza assistenza di base.
Non si può pensare di risolvere il problema semplicemente “spalmando” i pazienti sugli altri dottori del territorio: così facendo si rischia di mandare in crisi le strutture e costringere il medico a girare per le case con la valigetta in mano.
Poiché la materia è di competenza della Regione Toscana e il Sindaco di Montepulciano ricopre anche il ruolo di Presidente della Società della Salute della Valdichiana, chiediamo risposte concrete. Non è tempo di scaricabarile tra Regione e Governo: i cittadini hanno bisogno di certezze, anche perché molti di loro non sono ancora pienamente consapevoli della gravità della situazione.
Servono misure coraggiose, come attrarre nuovi dottori attraverso incentivi concreti, ad esempio contributi per l’affitto della casa. Fare il medico non è solo un lavoro, è una missione e come tale va supportata e tutelata per la salvaguardia della vita dei cittadini.”



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