Raffica di furti sulle auto tra Sovicille, Monteroni e Asciano: i Carabinieri incastrano la "banda delle spaccate"

In tre ore avevano messo a segno sei colpi distruggendo i finestrini per rubare borse e valigie: denunciati tre parenti residenti nel Fiorentino e nel Pisano

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Una banda di ladri a ‘conduzione familiare’, capace di colpire in rapida successione e seminare il panico nei parcheggi della provincia di Siena. I Carabinieri hanno chiuso un’articolata attività investigativa, denunciando in stato di libertà tre persone ritenute i presunti autori di una raffica di furti su autovetture in sosta. Si tratta di tre uomini di 53, 27 e 18 anni, tutti legati da vincoli di parentela, residenti tra le province di Pisa e Firenze e già noti alle forze dell’ordine per reati specifici contro il patrimonio.

L’indagine è scattata a seguito delle denunce presentate lo scorso 2 giugno da diversi cittadini, sia italiani che turisti stranieri. Le vittime avevano lasciato le proprie auto nei parcheggi e nei pressi di mete d’interesse turistico, ritrovandole poco dopo con i vetri infranti e i bagagli saccheggiati.

Grazie a un meticoloso lavoro d’indagine – basato sull’analisi delle testimonianze, sui riscontri dei passaggi veicolari e sullo studio del modus operandi – i militari dell’Arma sono riusciti a ricostruire con esattezza il raggio d’azione dei malviventi. La banda si muoveva con un’organizzazione scientifica: nel giro di pochissime ore, tra le 13:30 e le 17:00 di quel 2 giugno, hanno colpito a ripetizione nei territori comunali di Sovicille, Monteroni d’Arbia e Asciano.

La tecnica era sempre la stessa, rapida e distruttiva: spaccavano i cristalli dei veicoli, si introducevano negli abitacoli e facevano sparire in pochi secondi borse, valigie e oggetti di valore lasciati temporaneamente incustoditi. In tutto sono sei i colpi accertati e messi a segno nella sola giornata, per un danno complessivo quantificato in svariate migliaia di euro.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri hanno permesso di identificare con precisione la terna di malviventi. Al termine degli accertamenti, i tre sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena per l’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso.

A margine dell’operazione, l’Arma dei Carabinieri ha rinnovato l’appello a cittadini e turisti, raccomandando di non lasciare mai in vista all’interno dei veicoli in sosta borse, dispositivi elettronici o oggetti di valore, così da prevenire e scoraggiare l’azione dei ladri.

 

Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza passata in giudicato.



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