Non solo Fratelli d’Italia, anche nella Lega si registrano movimenti all’interno della maggioranza in consiglio comunale che governa Siena. Francesco Mastromartino ha infatti rassegnato le dimissioni da consigliere comunale, una decisione che nelle ultime ore ha iniziato a circolare negli ambienti politici cittadini.
A differenza di quanto avvenuto recentemente in altri partiti della coalizione, alla base della scelta non ci sarebbero però motivazioni politiche né dissensi con la linea del gruppo o della maggioranza. Secondo quanto emerge, Mastromartino avrebbe maturato la decisione per ragioni strettamente personali e professionali.
I crescenti impegni lavorativi gli avrebbero infatti reso sempre più difficile garantire una presenza costante alle sedute del Consiglio comunale e alle attività istituzionali. Proprio per questo, in accordo con il segretario comunale della Lega Luca Vannocci, avrebbe scelto di fare un passo indietro, ritenendo più corretto lasciare il posto a chi può assicurare una partecipazione continuativa all’attività amministrativa.
Una decisione dettata quindi da un principio di opportunità e responsabilità politica piuttosto che da contrasti interni. Mastromartino, infatti, non sarebbe intenzionato a lasciare il partito e continuerà a far parte del direttivo comunale della Lega, mantenendo il proprio impegno politico all’interno della formazione guidata a livello nazionale da Matteo Salvini.
Le dimissioni aprono ora il tema della sostituzione in Consiglio comunale. In base all’ordine delle preferenze ottenute alle elezioni amministrative del 2023, il seggio dovrebbe spettare a Marta Magrini, che raccolse 43 preferenze risultando la prima dei non eletti nella lista leghista. Tuttavia, all’interno del partito si starebbe valutando anche un’altra ipotesi: quella di una possibile rinuncia da parte della stessa Magrini, che consentirebbe l’ingresso in Consiglio comunale a Maria Concetta Raponi, fermatasi a quota 40 preferenze.
Raponi può infatti vantare una significativa esperienza amministrativa avendo già ricoperto il ruolo di consigliera comunale nella legislatura 2018-2023 durante l’amministrazione guidata da Luigi De Mossi. Una conoscenza delle dinamiche di Palazzo Pubblico che rappresenterebbe un valore aggiunto per il gruppo consiliare del Carroccio.

L’eventuale scelta di favorire il ritorno di Raponi sarebbe letta proprio in questa chiave: rafforzare la presenza della Lega in aula attraverso una figura già esperta dell’attività consiliare e delle procedure amministrative, in un momento in cui la maggioranza è chiamata a gestire dossier importanti e una fase politica particolarmente dinamica in questi ultimi anni di mandato.
La decisione definitiva dovrebbe maturare nei prossimi giorni, ma l’orientamento che emerge è quello di privilegiare una soluzione capace di garantire maggiore incisività all’azione del gruppo consiliare. Un gruppo che, dopo l’uscita di Mastromartino, continuerà comunque a essere rappresentato da Orazio Peluso (capogruppo in consiglio) e dalla nuova consigliera che sarà chiamata a raccoglierne l’eredità.
Per la Lega si tratta dunque di un avvicendamento che non nasce da tensioni politiche ma da esigenze personali. Una differenza non secondaria in una fase nella quale la maggioranza senese è già alle prese con diversi assestamenti interni e con una geografia politica in continua evoluzione, dovuta anche dalla forte ascesa del movimento vannacciano Futuro Nazionale.