Castrucci chiede il cambio di Collegio

Nella lettera di ricusazione denunciata una “grave prevenzione nei suoi riguardi” da parte del Collegio

Continua la vicenda che riguarda il professor Emanuele Castrucci. Dopo le polemiche scaturite dalla mancata presentazione all’audizione prevista per il 10 Gennaio, nella quale il professore avrebbe dovuto presentarsi di fronte al Collegio di disciplina dell’Ateneo, Castrucci stesso, tramite una lettera del suo legale, ha chiesto la ricusazione del Collegio e la costituzione di uno nuovo composto dai membri supplenti.

La mancata presentazione davanti al Collegio, precisa l’avvocato nella lettera, è stata puramente per volontà di evitare rischi di spettacolarizzazione e contestazioni ingiuriose da terze parti.

La richiesta arriva per una “grave prevenzione nei suoi riguardi”, come si legge nella lettera, da parte del Collegio, che lo ha accusato di “indegnità accademica”, oltre alle dichiarazioni rilasciate da alcuni membri dello stesso che denunciano una “evidente assenza di serenità”.

Ecco il testo integrale della lettera inviata alla nostra redazione:

Ill.mi Professori,

nella qualità di difensore del prof. Emanuele Castrucci nel procedimento disciplinare avviato su richiesta del Rettore dell’Università di Siena faccio seguito alla mia memoria difensiva del 7.1.2020 per rilevare quanto segue.
Il mio assistito, in data 10.1.2020, ha appreso dalla lettura di alcuni quotidiani di essere stato ritenuto da codesto Collegio “privo di dignità accademica” a seguito della sua mancata presentazione all’audizione prevista per la suddetta data, senza minimamente tener conto del fatto che detta mancata presentazione fosse motivata principalmente dalla volontà di evitare rischi di spettacolarizzazione ovvero contestazioni ingiuriose da parte di terzi.
Considerate dunque le espresse accuse di “indegnità accademica” nonché le dichiarazioni di biasimo rilasciate, in separata sede, da uno dei componenti di codesto Collegio nei suoi confronti, il mio assistito ritiene che dette esternazioni denuncino una evidente assenza di serenità o comunque denotino una grave prevenzione nei suoi riguardi, – circostanze queste che lo confermano nella convinzione di aver legittimamente scelto di difendersi dalle accuse formulate esclusivamente mediante una memoria difensiva.
La condanna pubblica, da parte del Collegio giudicante, della scelta difensiva della contumacia quale causa di indegnità accademica e l’esternazione di una simile stigmatizzazione a mezzo di un comunicato stampa mina ad avviso dell’incolpato il principio di imparzialità di cui all’art. 97 Cost., nel senso che i drastici giudizi espressi inducono legittimamente a ritenere che la valutazione del caso non possa procedere con la dovuta serenità (Cons. Stato, V, 16 novembre 1998, n. 1617), vieppiù in considerazione del rilievo che i membri della Commissione sono stati nominati dallo stesso soggetto – il Rettore – che aveva già avviato il procedimento disciplinare de quo.
Tanto premesso, il mio assistito formalizza con la presente la ricusazione di codesto Collegio nella sua attuale composizione e la contestuale richiesta che si proceda alla costituzione di nuovo Collegio composto dai membri supplenti.

Distinti saluti

(avv. Lorenzo Borrè)