La Valdelsa unita dice no alla chiusura del punto nascita di Campostaggia

Presidio con sindaci senesi e fiorentini, medici, associazioni e 200 persone

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
La Valdelsa unita dice no alla chiusura del punto nascita di Campostaggia

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

“Chiediamo con fermezza che il Punto nascita di Campostaggia non venga chiuso. Gli standard di qualità vanno tenuti in considerazione ed è inaccettabile che l’unico criterio preso in considerazione sia la vicinanza con l’ospedale Le Scotte”.

Lo ha detto la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni, parlando anche a nome dei sindaci degli otto Comuni della Valdelsa senese e fiorentina, a margine del presidio unitario organizzato oggi pomeriggio in difesa del Punto nascita dell’ospedale di Campostaggia, al quale hanno partecipato circa 200 persone.

Al presidio erano presenti i rappresentanti istituzionali di Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli, San Gimignano, Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti e Monteriggioni.

“È significativa la partecipazione degli specialisti medici, delle associazioni e di tutta la comunità – ha aggiunto Cenni -. Chiediamo di essere coinvolti nella relazione che la Regione Toscana dovrà predisporre e inviare al Comitato nazionale per i Punti nascita”.
“Quella di oggi – ha concluso la sindaca di Poggibonsi a nome degli otto Comuni – è una mobilitazione che dimostra quanto il Punto nascita di Campostaggia sia importante per tutto il territorio. Chiediamo che nella valutazione sul suo futuro siano considerati tutti gli elementi, a partire dalla qualità dei servizi e dalle esigenze della comunità, e non soltanto la distanza da un altro ospedale”.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



Articoli correlati