Cerca ocaiolo che negli anni ’40 aiutò il nonno: individuate due famiglie

Purtroppo risulta difficile dire quale sia delle due: troppo il tempo passato, i figli delle rispettive famiglie sono deceduti o erano al tempo troppo piccoli per ricordare

E’ di qualche giorno fa l’appello di Nunzia Maria Rita Cecere, residente in provincia di Caserta, che sul gruppo Facebook “Sei di Siena se…” ha postato una richiesta di aiuto nella ricerca di una famiglia ocaiola che negli anni ’40, dopo la guerra di Russia, ha ospitato e si è presa cura del padre Andrea. Un gesto nobile che il casertano ha portato nel cuore per tutta la vita, tanto da dare chiamare il primogenito Aldo, così come l’uomo la cui famiglia lo ha salvato.

Non appena pubblicato il messaggio è corso veloce tra i senesi e tutti, ocaioli in primis, si sono messi alla ricerca di questa famiglia partendo proprio dal nome Aldo. Le ricerche hanno ristretto il campo a due famiglie, Bani e Barbagli, ma purtroppo risulta impossibile individuare con certezza quale sia la famiglia. Per una di queste infatti i figli erano troppo piccoli in quegli anni, mentre per l’altro il figlio di Aldo è deceduto, per cui non si possono avere notizie. Rimane inoltre la possibilità che la persona individuata con il nome di Aldo si chiamasse in realtà in un altro modo; in passato non era affatto inusuale che le persone cambiassero nome o che venissero appellate con nomi diversi da quelli di nascita.