Cgil: al lavoro tutti insieme per un nuovo modello di sviluppo che intercetti fondi europei

28mila richieste di cassa integrazione, un numero mai visto a Siena. Donne e precari le categorie a rischio. Ci vuole un nuovo modello di sviluppo , altrimenti siamo fuori.

“Sviluppo uguale ricchezza per tutti”. Questa la frase del segretario provinciale di Siena della Cgil Fabio Seggiani che si fa promotore di un tavolo di lavoro comune per cercare di affrontare la nuova fase, quella che arriverà da ottobre in poi e di cui sappiamo poco nulla dal punto di vista dei contagi e dal punto di vista dell’occupazione.

Una cosa è certa: siamo indietro anni luce da una digitalizzazione che ci permetta di lavorare anche da casa.

“Ci siamo accorti quanto sia difficile connettersi quando le linee non funzionano bene o addirittura non ci sono come succede ancora in molte zone della provincia di Siena – ha detto Fabio Seggiani – ci vuole un nuovo modello di sviluppo per far fronte a 28mila richieste di cassa integrazione che abbiamo avuto negli ultimi mesi, altrimenti l’impatto sarà devastante”.

Un nuovo modello che sia allineato con quello dei fondi europei che puntano sulle rinnovabili e sulla protezione dell’ambiente.

“Se non saremo svelti a stare al passo, rimarremo tagliati fuori – ha detto ancora Seggiani – ci vuole una riconversione delle imprese e del lavoro e dobbiamo lavorare tutti insieme.

Pensa ad una sorta di appello , a farsi promotore come Cgil di un tavolo di lavoro?

Sindacati, istituzioni, associazioni di categoria devono lavorare insieme per creare le basi di un distretto di sviluppo economico, le basi per un cambiamento necessario”.

Pensa alle infrastrutture?

“Il raddoppio della due mari, il raddoppio delle tratte ferroviarie verso Chiusi e verso Firenze, sono motori di sviluppo dai quali non possiamo prescindere”.

L’aeroporto di Ampugnano, rientra nella sua idea di sviluppo e di infrastrutture?

“No,al momento ci sono cantieri più urgenti”.

Viola Carignani