“L’obiettivo è quello di inserire Sant’Agostino all’interno del nostro circuito museale”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione durante la seduta del Consiglio comunale.
“A proposito dell’apertura e delle attività che si svolgono all’interno della Chiesa di Sant’Agostino – ha detto il Sindaco – riferisco con chiarezza quanto è successo dopo il 28 agosto 2025, quando è stata celebrata la Santa Messa officiata dal Cardinale Lojudice, atto solenne di restituzione della basilica agostiniana alla cittadinanza senese. Quella è stata l’occasione per celebrare la sua riapertura al pubblico. Per dare esecuzione a quell’evento, sono stati rimossi il palco che si posizionava davanti all’altare maggiore e le vele di tessuto sistemate sui lati del transetto utilizzate per l’attenuazione del riverbero acustico all’interno della sala ecclesiale. Le due sistemazioni costituivano un arredamento posticcio ed esteticamente molto impattante, voluto dall’Accademia Chigiana e dal Conservatorio Rinaldo Franci al fine di utilizzare quello spazio per attività formative e performative in ambito musicale. Nel contempo, la Contrada della Tartuca richiedeva l’utilizzo della chiesa per poter officiare il rituale di ricevimento delle consorelle nonché per le celebrazioni più strettamente legate all’attività paliesca, dal momento che la Contrada non poteva disporre del proprio oratorio, in restauro.
Durante le ultime festività natalizie, sono state effettuate quattro visite con venticinque persone ciascuna, durante le quali le guide hanno potuto illustrare ai partecipanti il corredo artistico pittorico che arricchisce il paramento murario delle pareti e dell’altare, dove spicca, tra gli altri, l’unico capolavoro di Perugino presente in città. Altre visite si sono poi distribuite tra i mesi di settembre 2025 e febbraio 2026. L’intenzione resta quella di poter inserire Sant’Agostino all’interno del circuito dei Musei Civici, evitando qualsiasi limitazione in ordine all’accessibilità, istituendo, all’occorrenza, un servizio di sorveglianza e di assistenza al percorso culturale per i visitatori.
“I tempi – ha spiegato il Sindaco – saranno un po’ più lunghi di quanto era stato considerato e auspicato inizialmente a causa di diverse motivazioni. In questi giorni (la procedura è già sulle piattaforme telematiche di acquisto) si sta procedendo all’affidamento dei lavori per la ripulitura dell’altare maggiore e dell’edicola sovrastante, che richiedono l’approntamento di un ponteggio complesso, considerato il suo sviluppo sul fronte e sul retro della struttura, i cui progetti hanno richiesto un tempo di elaborazione più lungo del normale. Vogliamo poi effettuare i restauri della Crocifissione di Perugino, dell’Immacolata Concezione di Carlo Maratta nelle edicole laterali della navata principale e della pala del Sodoma nella Cappella Piccolomini. Le valutazioni iniziali prevedevano un restauro extra situ, previa rimozione dell’opera e trasferimento in laboratorio, ma sono state riconsiderate a seguito delle indagini condotte dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha suggerito un intervento sul posto con un ponteggio per il raggiungimento delle superfici decorate. Bisognerà valutare la presenza di ponteggi e cantieri, che incidono sulla fruizione del patrimonio musealizzato; pertanto, è necessario considerare i tempi e le modalità di accesso che, al momento, sono difficili da quantificare e richiedono la formulazione di una richiesta specifica.
“Per le misure di sicurezza – ha concluso Nicoletta Fabio – nel caso di utilizzo della chiesa per attività diverse da quelle religiose, l’ufficio comunale preposto ha redatto un piano specifico. La determinazione, frutto dell’analisi delle norme di settore, ammette una presenza simultanea non superiore a cento persone. Il piano ha comportato adeguamenti impiantistici, i cui lavori si sono conclusi, rendendo lo spazio perfettamente funzionale. Per tali considerazioni, è stata calendarizzata una giornata di studi sull’architetto Luigi Vanvitelli per il 27 agosto 2026 e la celebrazione della Messa il 28 agosto, concordata con il Cardinale.
“In risposta alle richieste di altre istituzioni – ha concluso il Sindaco – devo aggiungere che l’Accademia Chigiana ha richiesto l’utilizzo della chiesa anche per la prossima stagione estiva, e ho sollecitato un progetto che renda lo spazio adeguato alle attività musicali senza inibire la visibilità delle opere d’arte. Anche la Contrada della Tartuca ha manifestato la necessità di usufruire della chiesa, vista la situazione al proprio oratorio, e si è mostrata disponibile a concordare iniziative per valorizzare lo spazio; è un’opportunità e collaborazione che può essere interessante, ma richiede una riflessione accurata, in quanto la responsabilità del patrimonio è del Comune e l’obiettivo resta quello di inserire Sant’Agostino nel nostro circuito museale.
Il consigliere Fabio Pacciani (Gruppo Misto) ha replicato: “Mi ritengo soddisfatto della risposta. Dobbiamo fare attenzione al patrimonio artistico minore della chiesa, poiché, non per colpa di questa amministrazione, alcuni elementi di grande valore sono andati in altre sedi. La chiesa ha un grande valore artistico e ripristinare l’integrità degli arredi sacri potrebbe essere opportuno. La tipologia di musica è fondamentale: il Sindaco ha giustamente evidenziato gli eventi, e ho visto foto di percussioni che non credo siano ideali per le opere d’arte. Sono soddisfatto perché vedo una programmazione e progettazione intorno a questo spazio, anche se meno noto ai senesi, per la sua rilevanza storica.