Chiusura domenicale dei negozi, le reazioni di cittadini e commercianti senesi

Confesercenti Siena: “Scelta illogica”. Confcommercio: “Il vero problema è il commercio elettronico”. Addetti ai lavori e abitanti divisi

Sta facendo discutere da giorni la proposta del governo sulla chiusura domenicale e dei festivi di negozi e centri commerciali. Siena Tv ha così sondato le reazioni di addetti ai lavori e cittadini. I pareri sono discordi: “Una regolamentazione è auspicabile, anche se è solo un discorso di abitudine – ci spiega un dipendente di libreria – i consumi non sono aumentati con le aperture domenicali” “Si potrebbe stare di più con la famiglia, e ci si dovrebbe abituare a fare acquisti nella settimana” aggiungono altri commessi e lavoratori interpellati “Io già prima chiudevo la domenica e i festivi – sottolinea il titolare di un negozio di abbigliamento – la famiglia è sacra” “Se devo stare chiusa io – afferma la titolare di una bottega di souvenir – e aperti i grandi magazzini non mi sta bene, la domenica lavoriamo molto”. “E’ giusto che chi lavora tutta la settimana la domenica si riposi” sostengono alcuni cittadini “Al tempo stesso però proprio chi lavora la settimana deve avere un servizio quando è libero” viene fatto notare.

“Chiudere non ha un senso logico – è il pensiero di Leonardo Nannizzi, presidente Confesercenti Siena, ai microfoni di Siena Tv – è una situazione complessa, da ormai molti anni, sia i turisti che i locali hanno a disposizione i servizi e i turisti nel fine settimana, in giorni più congeniali per fare acquisti e uscire. E’ anche vero che le botteghe e i piccoli negozi già in sofferenza, per stare dietro agli orari e alle possibilità alla grande distribuzione, decide di chiudere. E’ difficile dare indicazione su orari di apertura e chiusura, è comunque positivo che le attività commerciali siano prese in considerazione”

“Sarebbe uno stravolgimento che impatta sulla gestione delle attività – ha aggiunto Daniele Pracchia, Confcommercio Siena – e le abitudini dei consumatori, assuefatti all’idea dell’ apertura nei festivi e la domenica. Ci saranno effetti sull’occupazione e lariduzione del personale, specie nella grande distribuzione, meno sul fatturato, che non ne risentirà, poichè chi deve comprare compra quando trova aperto. Sarebbe importante si mettesse mano al commercio elettronico, lì è il problema, su internet si può comprare ovunque e sempre, ci sono dietro società che non pagano le tasse in italia e che investono i ricavi fuori dal paese”.

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