Codice Rosa, la senese che ha cambiato la lotta alla violenza di genere: Mattarella fa visita a Vittoria Doretti

L'appello di Vittoria Doretti: “Nessuno può toglierci la speranza di poter fare la differenza”

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C’è anche una storia profondamente senese dietro la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ospedale Misericordia di Grosseto. È quella di Vittoria Doretti, la dottoressa senese che nel 2009 ha dato vita all’esperienza del Codice Rosa, trasformando nel tempo un’intuizione nata all’interno del pronto soccorso grossetano in una vera e propria rete regionale per la tutela delle vittime di violenza.
Ed è proprio questa esperienza che Mattarella ha scelto di conoscere da vicino, visitando la Stanza Rosa del Misericordia e incontrando operatori e professionisti impegnati quotidianamente nel contrasto alla violenza di genere. Un riconoscimento particolarmente significativo per Doretti, oggi responsabile della Rete regionale Codice Rosa, e per un modello che dalla Toscana si è progressivamente affermato come riferimento anche fuori dai confini regionali.
A sottolineare il valore della giornata è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, presente all’incontro con il Capo dello Stato: “Il Presidente della Repubblica – ha spiegato Giani – vedendo quanto il contrasto alla violenza di genere e ai femminicidi diventa primo obiettivo nell’impegno delle istituzioni, sceglie di ricordarlo attraverso la valorizzazione dell’esperienza del Codice Rosa che Vittoria Doretti ha animato dal 2009. Doretti ha reso il Codice Rosa una vera e propria rete a livello regionale, dando esempio alle altre regioni e diventando una sorta di guida a livello nazionale”.
Un percorso iniziato dunque diciassette anni fa e costruito attraverso il lavoro quotidiano di una squadra multidisciplinare, con l’obiettivo di garantire alle persone vittime di violenza un’accoglienza protetta e un percorso coordinato tra sanità, forze dell’ordine, magistratura e servizi territoriali. La visita di Mattarella assume così un significato che va oltre la semplice presenza istituzionale. Per la prima volta un Presidente della Repubblica è entrato all’ospedale Misericordia di Grosseto, a circa sessant’anni dall’ultima visita di un Capo dello Stato in quella struttura.

Ma per Vittoria Doretti il valore dell’incontro è soprattutto nella possibilità di trovare nuova energia per continuare un lavoro che, nonostante i risultati raggiunti, resta difficile e doloroso.

“Credo sia veramente tanto importante in questo momento – racconta Doretti dopo l’incontro con Mattarella -. La cosa più forte che abbiamo sentito in questi giorni è che, quando si lavora su questi temi così complessi e difficili, pensi di non aver fatto mai abbastanza”.

Parole che raccontano il peso di un impegno quotidiano che si confronta con storie di violenza e femminicidi e che proprio per questo, secondo Doretti, non può permettersi di arretrare. “Oggi lui ci ha dato ancora più forza di dire come squadra, ma non solo noi, anche tutti gli altri, le istituzioni: nessuno si può permettere di togliermi la speranza di poter fare la differenza. E quindi noi siamo ancora qui per crescere, per migliorare, per rendere sempre un servizio di sanità pubblica nel nostro piccolo ogni giorno migliore”.

Una storia partita dalla Toscana, con il volto e l’impegno di Vittoria Doretti, e arrivata oggi fino al Presidente della Repubblica.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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