Huang Rui porta l’arte contemporanea nelle Contrade: Siena diventa un museo diffuso

Oltre quaranta opere per raccontare l’incontro tra la cultura cinese, il Palio e l’identità di Siena

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Siena diventa un museo diffuso per l’arte contemporanea. Fino al 30 dicembre la città ospita “The Extraordinary Path”, il progetto dell’artista cinese Huang Rui, con oltre quaranta opere esposte a Palazzo Chigi Saracini e nei musei delle 17 Contrade.
La mostra nasce da un incontro avvenuto tre anni fa, quando Huang Rui fu ospite della Fondazione Monte dei Paschi nei giorni del Palio. Un’esperienza che colpì l’artista e che portò Monica Barbafiera, vicepresidente della Fondazione Mps, a immaginare un progetto capace di mettere insieme contemporaneità e tradizione: “Il legame nasce tre anni fa quando lui è venuto mio ospite in Fondazione per i giorni di Palio. Si è reso conto di qual era l’atmosfera e quello che voleva dire essere a Siena a livello anche di cultura, storia e arte, perché comunque lui in quei giorni ha potuto assaggiare veramente tutte quelle che sono le nostre eccellenze. E in quel momento a me venne l’idea di strutturare una mostra per lui, che è un artista importantissimo. A 75 anni ha vissuto delle cose a livello storico in Cina e forse noi le abbiamo studiate solo nei libri. Mi venne in mente l’idea di creare un collegamento tra quella che era la contemporaneità e la tradizione e l’idea nacque dalla visita ad alcuni musei di Contrada e nell’ospitare in ciascuno di essi una sua opera”.

Sono così nate 17 opere, una per ogni Contrada, pensate dall’artista anche come una collezione destinata a poter viaggiare fuori da Siena: “Lui ha creato queste 17 opere con l’idea di portarle in giro per il mondo come collezione Siena – prosegue Barbafiera -. Il pathos, l’emozione che lui ha vissuto in quei giorni non si rendeva minimamente conto. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: ora cosa si fa? Io gli ho chiesto di ascoltare e capire, perché i silenzi, le grida di gioia, le emozioni che tu puoi vivere in questi momenti non le assaggerai, non le vedrai in nessun’altra parte del mondo”.

Il progetto ha poi trovato spazio anche all’Accademia Chigiana, con la sezione “Space-Structure II 1983-2026”, mentre nei musei delle Contrade è allestito il percorso “SIENA / SAYINA”.

Per Benedetta Mocenni, Rettore del Magistrato delle Contrade, l’iniziativa rappresenta un’occasione per aprire ulteriormente il mondo contradaiolo al confronto internazionale: “Sicuramente ha dato un’opportunità alla nostra città e al mondo delle Contrade di ampliare un po’ la propria veduta a livello internazionale. Fa sempre piacere integrare l’arte contemporanea all’arte moderna con i nostri luoghi, che sono luoghi storici, come i nostri musei, i nostri oratori, dove conserviamo sostanzialmente opere d’arte un po’ più di carattere tradizionale. Invece avere questa opportunità a noi è piaciuto, tant’è che abbiamo partecipato tutte e 17 le Contrade. Quando facciamo le cose tutte insieme unanimemente vuol dire che sono risposte che evidentemente sono state accattivanti”.

Per Huang Rui, Siena è invece un incontro iniziato molti anni fa. La prima visita risale a quindici anni fa, ma è stato il ritorno in città e soprattutto l’esperienza del Palio a spingerlo ad approfondire questo rapporto: “La prima volta sono venuto qui 15 anni fa e sono venuto con un itinerario di viaggio, prima a Firenze e poi sono arrivato qua. La seconda è stata proprio questa volta, anche attraverso l’università. Mi sono piaciuti talmente tanto questa città e il Palio che ho voluto tornarci ancora”.

Un lavoro che, nelle parole dell’artista, nasce dall’incontro tra ciò che è visibile e ciò che appartiene invece alla dimensione più profonda e simbolica della città: “È il tangibile e l’intangibile, ciò che si vede e ciò che non si vede. Questo è quello che rappresento nei miei quadri”.

E proprio il rapporto con le Contrade resta per Huang Rui un percorso ancora da esplorare: “Non è facile per me avere una conoscenza e una interpretazione delle Contrade, perché penso che ognuna di queste rappresenti una realtà così profonda che rimango ancora a guardare e a pensare quanto mi daranno ancora”.

Un viaggio tra arte contemporanea, storia e identità senese che, fino al 30 dicembre, porta Huang Rui dentro i luoghi più autentici della città.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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