Comunità Energetica Rinnovabile Siena il Consiglio comunale approva atto costitutivo e statuto

L’assessore Magi: “Alleanza tra pubblico e privato per abbattere i costi e tutelare l’ambiente”

Di Redazione | 21 Maggio 2026 alle 14:00

È stata formalmente costituita la “Fondazione di Partecipazione per la Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) di Siena”. Lo ha deciso il Consiglio comunale di Siena nella seduta di oggi, giovedì 21 maggio, approvando la delibera relativa all’approvazione dell’atto costitutivo e dello statuto della comunità energetica. L’atto, che ha ricevuto venti voti favorevoli dei ventitré consiglieri presenti, con tre consiglieri astenuti, è stato illustrato dall’assessore all’ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi.

“Oggi non approviamo solo un documento burocratico – ha spiegato Magi – ma firmiamo un patto per il futuro: mettiamo a disposizione del territorio un vero e proprio motore di sviluppo sociale che trasforma la transizione ecologica in un risparmio immediato per le tasche dei senesi. Abbiamo costruito una struttura pubblico-privata stabile e no-profit, capace di garantire una governance trasparente e di lungo periodo. Siena non subisce il cambiamento, lo guida: grazie ai trentasei siti idonei individuati sul patrimonio comunale, produrremo 4.800.000 kWh di energia pulita ogni anno. Una ricchezza che non fuggirà altrove, ma resterà qui, condivisa con i cittadini e le imprese che sceglieranno di essere parte attiva di questa rivoluzione.”

“Le comunità energetiche – ha spiegato ancora Magi – sono uno strumento fondamentale per promuovere lo sviluppo sostenibile a livello locale: hanno grande importanza, sia per il loro contributo alla sostenibilità ambientale sia per la capacità di favorire processi collaborativi tra ente pubblico e cittadini. La nostra sfida è ambiziosa: vogliamo eradicare la povertà energetica e restituire competitività al nostro tessuto economico con costi dell’energia abbattuti fino al 25 per cento. Il Comune di Siena agisce come facilitatore, semplificando gli ostacoli normativi e mettendo a disposizione impianti pubblici per sostenere i soggetti più deboli. Siamo di fronte a un cambio di paradigma culturale: con la nascita di questa Fondazione e il consolidamento del brand ‘Siena Carbon Neutral’, la nostra città si posiziona come avanguardia europea, capace di attrarre talenti e investimenti in un distretto energetico verde, inclusivo e resiliente.”

Statuto e atto costitutivo. Il documento approvato dal Consiglio comunale di Siena prevede un totale di trentuno articoli. Come si legge nello Statuto, la Fondazione di partecipazione denominata “Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) di Siena” è un soggetto giuridico autonomo nato per promuovere la produzione, la condivisione e il consumo di energia da fonti rinnovabili a livello locale, in coerenza con la normativa nazionale ed europea. L’obiettivo principale è favorire la sostenibilità ambientale, ridurre i costi energetici per cittadini e imprese e generare benefici economici e sociali per il territorio, contribuendo anche al contrasto della povertà energetica e alla diffusione di modelli collaborativi tra pubblico e privato. Alla Cer possono aderire cittadini, imprese, enti pubblici e altri soggetti del territorio, partecipando come consumatori, produttori o entrambe le cose. La partecipazione per i soci ordinari è totalmente gratuita e l’uscita dalla configurazione è libera e senza costi, garantendo sempre i diritti del cliente finale. Il funzionamento si basa sulla condivisione dell’energia prodotta da impianti rinnovabili, con vantaggi che derivano sia dal risparmio in bolletta sia dagli incentivi previsti, oltre che da meccanismi di compensazione tra energia prodotta e consumata. Il Comune svolge il ruolo di socio fondatore costituente e promotore, mettendo a disposizione superfici pubbliche e facilitando lo sviluppo del sistema. La gestione avviene secondo principi democratici, con la partecipazione dei membri alle decisioni e con una finalità che non è orientata al profitto, ma al beneficio collettivo. La comunità opera a livello locale e può prevedere la realizzazione di impianti anche al di fuori del centro urbano, purché funzionali al fabbisogno della comunità stessa. In una prospettiva più ampia, la Cer rappresenta uno strumento strategico per costruire un modello energetico sostenibile e condiviso, rafforzare l’autonomia del territorio e favorire la nascita di ulteriori progettualità a beneficio della collettività.

Il Consiglio comunale ha approvato anche l’atto costitutivo, che sancisce la nascita formale della “Comunità Energetica Rinnovabile” attraverso l’accordo tra i soggetti fondatori, che ne condividono finalità, principi e modalità di funzionamento. Con questo atto viene definita la volontà di costituire un soggetto giuridico autonomo, senza scopo di lucro, orientato alla produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili a beneficio della comunità locale. L’atto individua i soci fondatori, stabilisce la sede, la durata e il riferimento allo statuto che disciplina nel dettaglio l’organizzazione e la gestione della Cer. L’atto sancisce inoltre la nascita di un ente con autonomia patrimoniale perfetta, tutelando i bilanci degli enti pubblici partecipanti e orientando ogni avanzo di gestione esclusivamente a finalità sociali e alla riqualificazione del patrimonio locale. Vengono inoltre definiti i primi organi di governance e conferiti i poteri necessari per l’avvio operativo, inclusi gli adempimenti amministrativi e le eventuali iscrizioni richieste dalla normativa. Attraverso l’atto costitutivo, i membri si impegnano a collaborare per il raggiungimento degli obiettivi comuni, promuovendo un modello energetico sostenibile, partecipato e orientato al beneficio ambientale, economico e sociale del territorio.

 



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